Ricorso per il ponte di Casalmaggiore: il dicembre 5 c’è l’udienza al Tar

Il Tribunale amministrativo esaminerà la richiesta di sospensiva avanzata da una delle ditte concorrenti alla gara d’appalto

CASALMAGGIORE. Una delegazione del comitato TrenoPonteTangenziale ha incontrato a Parma il presidente della Provincia Diego Rossi. L’obiettivo: acquisire informazioni di prima mano sui prossimi sviluppi dell’iter di aggiudicazione dei lavori di riqualificazione del ponte Casalmaggiore-Colorno. C’è un punto fermo da segnare sul calendario: il prossimo 5 dicembre il Tribunale amministrativo regionale di Parma esaminerà la richiesta di sospensiva avanzata da una delle ditte concorrenti alla gara d’appalto.

Come noto, la ditta in questione si è rivolta al Tar per chiedere la sospensione cautelare degli atti di gara (ritenuti evidentemente non corretti), e quindi il loro annullamento. Al momento è difficile ipotizzare quale possa essere l’orientamento dei giudici.

Qualora la sospensiva non dovesse essere concessa, già il giorno successivo all’udienza la Provincia di Parma potrebbe procedere con l’iter, e dunque consegnare i lavori al raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l’appalto. In tale ottimistica ipotesi, il cantiere potrebbe poi aprire nel giro di pochi giorni; ma non è naturalmente da escludere che i giudici preferiscano prendersi del tempo per entrare nel merito della questione, o che decidano di annullare la gara (con inevitabile appello al Consiglio di Stato da parte dell’ente ducale, stazione appaltante).

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