Ricorso sul ponte di Casalmaggiore, la Provincia di Parma: «È inammissibile»

La società piemontese Edilmecos si è rivolta al Tribunale amministrativo dell’Emilia per chiedere l’annullamento della gara, previa sospensione di tutti i suoi effetti

CASALMAGGIORE. La Provincia di Parma ritiene «irricevibile, inammissibile e nel merito infondato» il ricorso presentato dalla società piemontese Edilmecos (mandataria del raggruppamento con le società Lavori&Costruzioni e Edil2000) contro la gara d’appalto effettuata dalla Provincia stessa per l’affidamento dei lavori di restauro del ponte di Casalmaggiore.

L’associazione di imprese si è rivolta al Tribunale amministrativo dell’Emilia per chiedere l’annullamento della gara, previa sospensione di tutti i suoi effetti. Poiché l’amministrazione pubblica aveva già individuato la ditta vincitrice, cui l’appalto era stato affidato provvisoriamente in attesa che scadessero i termini per la presentazione di eventuali ricorsi, i ricorrenti hanno inoltre diffidato l’amministrazione a procedere con l’aggiudicazione definitiva dei lavori: «Qualora il contratto venga stipulato “medio tempore” – si legge infatti nel testo del ricorso al Tar – chiediamo ai giudici la dichiarazione di inefficacia di tale contratto, e il subentro nel contratto del raggruppamento Edilmecos».

In verità, la Provincia ha preso tempo, proprio in vista dell’udienza davanti al Tar: il contratto definitivo, insomma, non è stato ancora stipulato. L’ente spera di poterlo fare nei prossimi giorni: la questione sarà infatti esaminata dal Tribunale mercoledì. Tra i motivi della contestazione, i legali Edilmecos citano espressamente il fatto che, nel bando e disciplinare di gara, si chiedeva che il direttore tecnico lavori dovesse essere dipendente dell’impresa concorrente. Le controdeduzioni della Provincia sono al momento tenute riservate per motivi di opportunità processuale.

 

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