L’eredità del forum: interventi in città nel 2019

Allo studio anche la trasformazione verde dei cortili scolastici. Murari: c'è l’idea dei “tetti freddi” per i capannoni  

MANTOVA. Sarà con la stesura e l’approvazione in Piano di governo del territorio (Pgt) del 2019 che la “Mantova challenge - Tree cities of the world” lanciata dal Forum mondiale Fao sulla forestazione urbana, inizierà a prendere una forma concreta per la nostra città. «È con il Pgt che individueremo le aree nel territorio urbano adatte ad un’ulteriore implementazione del verde - dice l’assessore all’ambiente e all’urbanistica, Andrea Murari - naturalmente non partiamo da zero, come ho già avuto occasione di ricordare. Visto che già abbiamo in bilancio il milione e 200mila euro per il verde urbano fino al 2019. Stiamo parlando, in questo caso, di oltre novemila alberi».

Il Forum mondiale della Fao ha indubbiamente acceso i riflettori di tutto il mondo sulla nostra città. Ne ha parlato la stampa internazionale. La sfida lanciata da Mantova, certo molto suggestiva e importante, deve però passare a gesti concreti. E tanto l’assessore quanto il sindaco Mattia Palazzi, hanno già dato delle indicazioni.


Non si tratta soltanto di rinfoltire la vegetazione in città, che già di per se è una buona cosa. C’è anche il piano di adattamento climatico (la famosa “resilienza”) che deve necessariamente prevedere azioni concrete.

«La mappatura climatica ad altissima precisione della città - riferisce Murari - ci ha dato indicazioni molto importanti e utili. Abbiamo ad esempio individuato le aree critiche sotto il profilo climatico. Ad esempio, come è facile intuire, il polo industriale». Ovviamente si parla di microclima e le azioni devono essere precise per poter avere una ricaduta.

«Un’idea a cui stiamo lavorando - cita a titolo d’esempio l’assessore - consiste nel utilizzare la tecnica delle coperture verdi sui tetti dei capannoni industriali. Ovviamente non possiamo obbligare le imprese a compiere questa operazione, che può essere sostituita dalla posa di un cosiddetto tetto freddo (fatto con materiali che mantengono le temperature al di sotto di determinati valori). Però possiamo introdurre degli incentivi. Per quanto riguarda la programmazione futura, pensiamo di ritoccare il regolamento edilizio. Le zone critiche sono il polo industriale e Valdaro. Ma non solo. Anche le aree asfaltate di una certa dimensione sono zone critiche. Pensiamo ad esempio ai parcheggi. In questo caso, trattandosi di parcheggi pubblici, è possibile prevedere la creazione di pavimentazioni permeabili al posto dell’attuale asfalto. Abbiamo ad esempio ipotizzato un possibile intervento nell’area del Boma». Qualche novità potrebbe arrivare anche dalla trasferta a Parigi, in gennaio, dei tecnici del Comune per partecipare al forum sulla trasformazione in aree verdi di tutti i cortili delle scuole.

Azioni concrete che certo richiederanno tempi e fondi. Ma Murari, almeno per quanto riguarda l’ulteriore aumento del verde pubblico, prevede che le prime azioni saranno tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Matureranno in tempi più rapidi gli altri frutti lasciati dal Forum della Fao a Mantova. Come la proposta del sindaco Palazzi di avviare una raccolta di firme, di concerto con altri sindaci, per una legge d’iniziativa popolare sulla forestazione urbana. —
 

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