Scuolabus in trappola al passaggio a livello Incubo per il paese

Attesa per 50 minuti: la lunga coda impedisce l’inversione Avvertiti carabinieri e genitori che vanno a prendere i bimbi

MARCARIA (gabbiana). Hanno attraversato il passaggio a livello a piedi, la maggior parte stretti ai loro genitori accorsi a prenderli. Due di loro con i carabinieri, perché le nonne a cui erano affidati ieri pomeriggio non hanno l’auto. Stavolta i guai di Trenord si sono riversati sui 25 bambini della elementare di Gabbiana, al rientro da scuola ieri pomeriggio alle 4. Lo scuolabus è rimasto intrappolato in via Laghetto, nella coda di auto e camion, davanti al passaggio a livello abbassato. Ben cinquanta minuti di panico. . La situazione si è sbloccata grazie al buonsenso dell’autista e dell’assistente sul pulmino, che appena si sono resi conto che tentare un’inversione di marcia in quel budello sarebbe stato troppo pericoloso, hanno avvertito i carabinieri, la scuola e i genitori di cui avevano i contatti.

La causa del blocco delle sbarre, sulla solita linea maledetta Mantova-Milano, è stata, secondo le notizie che Trenord ha fornito ai carabinieri di Castellucchio, intervenuti immediatamente dopo la chiamata al 112, l’avaria di un treno, fermo proprio a Marcaria. In attesa che ripartisse, il passaggio a livello è rimasto chiuso. Alcuni dei bambini, costretti a rimanere fermi sul pulmino con la stanchezza di una giornata di scuola, hanno cominciato a piangere e sono stati fatti scendere sorvegliati dall’assistente, dipendente della ditta Egepu, a cui il Comune di Marcaria ha appaltato il servizio di scuolabus. Nel frattempo sono stati chiamati i genitori che sono venuti di corsa in auto a prendere i figli. Gli unici felici del disguido alla fine sono stati i due bambini riaccompagnati a casa sull’auto dei carabinieri.


Costernati, o meglio inferociti, il sindaco di Marcaria Carlo Alberto Malatesta e Gloria Castagna, assessore alla pubblica istruzione. «Per l’ennesima volta paghiamo lo scotto dei disservizi di Trenord. I loro guai, sempre più frequenti, stanno creando problemi seri e mettendo in pericolo tutti, in questo caso addirittura i nostri bambini. Per fortuna che sia l’autista che l’assistente hanno preso in mano subito la situazione e tutto si è risolto anche con l’aiuto dei carabinieri. Ma i bambini si sono spaventati». —

R.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Video del giorno

Elezione del presidente della Repubblica, seconda votazione a Montecitorio: la diretta

La guida allo shopping del Gruppo Gedi