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Contratto entro il 31: la riapertura del ponte di Casalmaggiore è prevista per maggio

Intanto il deputato emiliano Davide Zanichelli (5 Stelle) richiama l’attenzione anche sui manufatti di Boretto-Viadana e Dosolo-Guastalla 

CASALMAGGIORE. «Conterremo al massimo i tempi tecnici, con l’obiettivo di sottoscrivere al più presto il contratto»: è l’impegno di Diego Rossi, presidente della Provincia di Parma, all’indomani dell’ordinanza con cui il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia ha dato via libera all’aggiudicazione lavori. Poiché il Tar non ha concesso la sospensiva, l’iter dell’appalto per l’intervento di riparazione del ponte Casalmaggiore-Colorno può procedere regolarmente.

Un pool di imprese concorrenti alla gara (capofila Edilmecos) aveva presentato ricorso. Nella comparazione degli interessi, secondo il Tar deve tuttavia ritenersi prevalente quello pubblico all’esecuzione delle opere e alla riattivazione dell’asse viario. Niente sospensiva, pertanto: il ricorso sarà discusso direttamente nel merito il 30 aprile 2019. Nel frattempo la Provincia di Parma (stazione appaltante) può procedere: «Questo primo pronunciamento - commenta Rossi - sancisce che la nostra struttura ha lavorato bene. Adesso conterremo al massimo i tempi tecnici per la sottoscrizione del contratto, così da partire al più presto».

Obiettivo: definire l’accordo con le imprese aggiudicatarie (la cordata parmigiana formata dalle ditte Primo Micheli e Consorzio Coimpa) entro il 31 dicembre. «Nel frattempo - sottolinea Rossi - abbiamo già proceduto agli accordi coi proprietari dei terreni»: non vi saranno dunque intoppi nell’occupazione delle aree necessarie al cantiere. Dalla consegna lavori (prevedibilmente a inizio gennaio), il cantiere, salvo problemi imprevisti, dovrà essere concluso entro 150 giorni: se tutto andrà per il verso giusto, il ponte di Casalmaggiore tornerà transitabile a maggio-giugno 2019 (è chiuso al traffico dal settembre 2017, ndr).

Nel frattempo, il deputato emiliano Davide Zanichelli (M5S) richiama l’attenzione anche sui ponti di Viadana e Dosolo. Come noto, il ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli ha annunciato l’inserimento di 250 milioni di euro (50 milioni per cinque anni) nella legge di bilancio: risorse che dovranno servire alla manutenzione dei ponti sul Po, o al loro rifacimento qualora necessario (ad esempio proprio il ponte di Casalmaggiore, dopo il restauro, avrà una vita utile di non oltre dieci anni).

«Le grandi opere - commenta Zanichelli - devono servire realmente ai cittadini. Per questo va risolta subito la situazione allarmante in cui versano i ponti Boretto-Viadana, che sta vivendo periodi problematici talvolta con traffico a senso alternato, e Guastalla-Dosolo, che ha visto ridurre il limite di velocità delle auto in transito ai quaranta chilometri orari. La manutenzione dell’esistente è la prima grande opera di cui il Paese ha bisogno».

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