Sorpresa: il Pd apre una sede a Castel Goffredo, sfida nell’area del centrodestra

Il nuovo segretario: «I cittadini si stancheranno delle promesse del governo». Il segnale smuove il partito: Peluffo e Marcheselli presenti. «Vicini alla gente»


CASTEL GOFFREDO. Non capita di frequente che il Partito democratico apra delle sedi nei paesi. Ancor meno che lo faccia in una roccaforte del centrodestra quale Castel Goffredo, che è stata capitale di Forza Italia prima e della Lega poi. Ancora più raro è che l’apertura sia promossa da un giovane neo segretario. Fabio Marzocchi, 31enne commercialista, è stato consigliere comunale nella precedente amministrazione ed oggi guida il Pd castellano dopo che alcuni elementi storici, come Leonardo Ramazzina e Dina Vignoni, hanno deciso di accogliere e dare spazio alle nuove leve. Un rinnovamento che ha inciso sulla capacità operativa della sezione, che ora ha deciso di creare un punto di riferimento stabile, con l’apertura della prima sede operativa.

E che si tratti, dopo tante batoste, di un segnale che il partito ritiene importante per risalire la china lo dimostra la presenza del nuovo segretario regionale Vinicio Peluffo, di quello provinciale Marco Marcheselli, oltre che dell’onorevole Marina Berlingheri ed esponenti come Marco Carra e Francesca Zaltieri.

A tenere in mano il cerino del Pd si rischia di scottarsi? «No - dice Marzocchi - Anzi, crediamo nel forte valore di questa nostra testimonianza. Dopo sei mesi di governo si è capito che il centrosinistra è essenziale, se riesce a stare unito e a ritrovarsi nel suo ruolo vero. Che è stare in mezzo alla gente». Va bene scommettere su una parabola calante di Lega e M5s, ma il Pd non sembra ora avere i numeri per rappresentare un’alternativa. «Oggi siamo facili capri espiatori. Ma la gente pian piano capirà che questa manovra è contro di loro. E noi allora saremo lì nella nostra prima sede».

«In realtà una piccola sede all’epoca della nascita del Pd la ereditammo dalla Margherita - aggiunge Ramazzina - ma si trattava di una stanza inadeguata e si decise quasi subito di liberarla, risolvendo il contratto d’affitto». Oggi, grazie alla disponibilità di un membro del direttivo manifestata questa estate, la sezione è venuta nella disponibilità di un locale in via Guido Rossa, 1. Per fare che cosa? «Indubbiamente il Pd ha perso molti consensi - prosegue Ramazzina - Nondimeno siamo consci di quanto sia importante mantenere salda e ferma la volontà di esserci. Di portare la nostra testimonianza. Di essere, forse, il lumicino che riaccenderà l’incendio. Perché siamo portatori di valori veri nei quali tanta gente crede».

Da segnalare infine che, nonostante la zona castellana sia tradizionalmente avara di tessere per i partiti di centrosinistra, dalla iniziale situazione di 15 iscritti ai Ds e 8 alla Margherita, oggi gli aderenti ufficiali sono oltre una trentina, con una sostanziale tenuta ed anzi crescita, pur con piccoli numeri, negli ultimi anni. L’inaugurazione ufficiale della sede di via Guido Rossa, si è svolta domenica mattina.
 

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