Zolezzi al ministro Grillo «Ci sono aggiornamenti sul caso di Oncologia?»

Alberto Zolezzi vuole chiarezza sul caso Oncologia. Il deputato del Movimento 5 stelle torna su un argomento che aveva già portato all’attenzione della Camera.

«L’8 febbraio del 2017, durante il question time in aula – afferma – chiesi all’allora Ministro della salute Beatrice Lorenzin di fare chiarezza sulle procedure presso il reparto di oncologia dell’ospedale Carlo Poma: in particolare, in merito alla somministrazione di farmaci oncologici per via locoregionale. L’ex ministro Lorenzin, mi rispose che Iss, Aifa, la società scientifica nazionale degli oncologi e Aiom, avevano comunicato che le vigenti linee guida nazionali dell’Associazione italiana di oncologia medica e quelle internazionali non considerano una terapia locoregionale come uno standard terapeutico in alcuna fase della malattia e che al momento attuale non sussistono evidenze scientifiche che giustifichino l’avvio di studi clinici sui trattamenti chemioterapici per via locoregionale».


Da questa considerazione Zolezzi si sposta su alcune riflessioni che restano a suo parere attuali. «A distanza di due anni dalle notizie delle indagini sul reparto, dopo centinaia di terapie fuori linee guida, la situazione sembra cristallizzata: il primario di Oncologia non è stato rimosso e non è mai arrivata una chiara presa di posizione aziendale sui fatti accaduti – dichiara – L’Assessore Gallera è stato riconfermato e tace». Dopo aver sottolineato come «il ministero della Salute avviò una ispezione in tale struttura nel settembre 2016», ed aver ricordato l’indagine di Mantova che «ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per il primario Cantore e i quattro medici della struttura, per una serie di reati non strettamente connessi alla terapia locoregionale, omicidio colposo, violazione della privacy, falso in atto pubblico, ma che possono essere considerati indici di un costume clinico non aderente a quanto riportato nella letteratura scientifica accreditata», Zolezzi vorrebbe vederci chiaro. «Chiedo – conclude – se l’attuale ministro della Salute Giulia Grillo, abbia aggiornamenti in merito alla persistenza dell’utilizzo del trattamento oncologico locoregionale in questione a Mantova, a Massa Carrara e a livello nazionale; se intenda verificare la governance sanitaria in Regione Lombardia e presso l’Asst “Poma” di Mantova anche in merito al rispetto della privacy dei pazienti; se ritenga opportuno ripetere un’ispezione presso la citata Struttura complessa per verificare la situazione». —

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