Monumenti, allarme da Cgil: « A Mantova manca metà del personale»

Al Ducale servono altri 23 custodi, al Museo archeologico almeno una decina . «E la Sovrintendenza ha una quindicina di dipendenti contro i 58 previsti»

MANTOVA. Pochi giorni alle vacanze natalizie, periodo ideale per i bilanci. E in una città che vanta il marchio Unesco e una naturale vocazione al turismo culturale, quale bilancio migliore di una panoramica delle risorse umane dispiegate dallo Stato per valorizzare monumenti e cultura? Purtroppo la situazione è da allarme rosso, perché una parte significativa del nostro patrimonio artistico e storico può contare su risorse di personale ridotte della metà rispetto alle piante organiche previste.

A fare il punto di fine anno è la Cgil Funzione pubblica. Un bilancio preoccupato e preoccupante. «E non solo per il settore dei beni culturali – spiega la segretaria di Cgil Fp, Elena Giusti – una delle priorità che noi chiediamo è un piano assunzioni per il pubblico impiego in generale, visto che le carenze d’organico hanno ricadute non solo per i lavoratori ma anche per i cittadini in termini di servizi e diritti. Certo che per una realtà come Mantova, il settore dei beni culturali ha un ruolo fondamentale».


I dati forniti dalla Cgil riferiscono che tra Palazzo Ducale, Museo archeologico, Sovrintendenza e Archivio di Stato, gli organici si attestano su una novantina di dipendenti contro i 170 previsti. Più o meno la metà.

Lo stesso sindacato precisa che si tratta di stime. Per esempio, i dati di Palazzo Ducale e del Museo archeologico sono relativi ai soli custodi, vale a dire la mansione più rilevante per l’accessibilità del pubblico. Ma pur considerando un possibile errore di qualche punto percentuale, l’allarme per gli organici ci sta tutto.

D’altronde fu lo stesso ministro ai Beni culturali, Alberto Bonisoli, durante la visita a Mantova in settembre, a parlare del problema organici del ministero. «C’è un tema serio di organizzazione nel ministero, dove assistiamo ad una forte emorragia di pensionamenti e ad un’età media dei dipendenti molto alta – disse Bonisoli - è giunto il momento di riempire le sedie libere ed è per questo che nella legge finanziaria abbiamo previsto che nel 2019 ci sarà un concorso di 4 mila posti». Il ministro ha ribadito il concetto in questi giorni.

La situazione mantovana? «L’Archivio di Stato ha una pianta organica di 20 dipendenti ma oggi ha soltanto 10 dipendenti - osserva Elena Giusti - compresa la direttrice che deve anche svolgere funzioni amministrative visto che la persona che se ne occupava, una volta andata in pensione, non è stata sostituita». Situazioni pesanti anche a Palazzo Ducale dove «se il personale amministrativo è al completo, registriamo forti carenze tra i custodi: sono 55 sui 78 previsti. Questo crea grossi problemi nelle turnazioni ed è per questo motivo che in diverse occasioni alcuni ambienti del monumento vengono tolti dagli itinerari. Per Mantova questa è un’emergenza». E il Museo archeologico, dove si trovano i celebri Amanti di Valdaro? «I custodi sono 11 sulla ventina prevista dalla pianta organica» dice la segretaria di Cgil Fp. Ma i numeri più pesanti sono quelli relativi alla Soprintendenza, che si deve occupare non solo di Mantova, ma anche di Cremona e Lodi. La pianta organica prevista sarebbe di 58 persone, ma di fatto sono solo una quindicina quelli effettivamente attivi. —




 

Video del giorno

Covid, Brusaferro: "Ecco le differenze tra l'epidemia oggi e un anno fa senza vaccini"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi