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Cacciatori di rifiuti lungo il fiume Chiese: «Unitevi tutti a noi»

L’idea di Mirko e Simone, che sabato hanno pulito gli argini. L’assessore Grandi: «Iniziativa lodevole, pronti ad aiutarli»

Valentina Gobbi
1 minuto di lettura

ASOLA. “Choosy”, senza voglia di fare, che di fronte a un problema scappano. Chi vede nei giovani di oggi queste caratteristiche è perché non ha avuto modo di conoscere i ragazzi che vivono nei nostri territori. Sogni e aspirazioni sono spesso accompagnati da concretezza e azione. Questi gli elementi che hanno spinto due amici di lunga data, Mirko Savi di Casalromano e Simone Bettoni di Asola, entrambi classe 1990, a intraprendere un’iniziativa lodevole: pulire l’argine del fiume Chiese dai rifiuti. . «Io e Simone ci conosciamo da molto tempo. Ci è sempre piaciuta la natura e appena possiamo facciamo lunghe camminate in montagna. In qualche caso abbiamo notato la diversità tra i luoghi che visitavamo e i nostri paesi. Certo, ci sono città molto più sporche delle nostre, forse per via del turismo o della grandezza - racconta Mirko - ma noi abbiamo comunque deciso di metterci all’opera per migliorare la pulizia dell’area in cui abitiamo. Dopo qualche incontro per capire come agire, sabato scorso abbiamo dato il via al progetto». In due ore di camminata, lungo l’argine che costeggia il quartiere attraversato dalla strada per Cadimarco, i due giovani hanno trovato di tutto: uno step da palestra, un barbeque, un sacco pieno di calce, una tanica, posate, piumone, tavolo con sedie.

Hanno fatto quello che potevano, con guanti per proteggersi e senza nessun mezzo, portando i sacchi neri all’inizio del ponte del Chiese, in via Giosuè Carducci. «Vorremmo incentivare la cittadinanza, in particolare i giovani che saranno il futuro dei nostri paesi, a collaborare con noi. È una questione di senso civico - ha aggiunto Simone - desideriamo fare rete anche con gli altri comuni. Continueremo questo sabato a fare un altro pezzo di strada».

«Anche se sono di Casalromano non vuol dire che la salute del nostro fiume e, di conseguenza, degli abitanti non mi debba interessare. Mi piacerebbe fossimo tutti uniti. Il nostro sogno sarebbe quello di organizzare un incontro una volta o due al mese per tenere pulita la zona - prosegue Mirko - abbiamo trovato anche due persone di Canneto che stavano facendo la stessa cosa. Abbiamo deciso di collaborare con loro in modo tale da far crescere l’impegno per questo ideale: pensare un po’ di più alla natura comune». «È davvero una bella iniziativa - ha commentato il comandante della polizia locale Marco Quatti - ci sono alcuni comuni non lontano dal nostro che hanno proprio una giornata dedicata alla pulizia del fiume». «L’iniziativa è lodevole, sono da ringraziare di persona - ha aggiunto il vicesindaco Giorgio Grandi - se si mettono in contatto noi possiamo dare una mano, siamo d’accordo e disponibili».

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