Mantova, diserti la visita senza avvisare? La Regione: paghi alla prossima

Giro di vite contro un malcostume che ha l’effetto di allungare le liste d’attesa : dal 1° gennaio chi avrà prenotato una visita specialistica o un esame sanitario e non si presenterà senza disdire, pagherà il ticket

MANTOVA. Giro di vite per i distratti o per i pigri della sanità. Lo ha impresso la Regione con la delibera dello scorso 17 dicembre denominata «determinazione in ordine alla gestione del servizio sociosanitario per l’esercizio 2019», il documento che detta le regole del settore per il nuovo anno.

Dal prossimo 1° gennaio chi avrà prenotato una visita specialistica o un qualsiasi altro esame sanitario e non si presenterà all’appuntamento senza prima averlo disdetto almeno tre giorni prima sarà costretto a pagare lo stesso il ticket (ovviamente se non è esente) sulla prestazione successiva, qualunque essa sia. Un modo per responsabilizzare i cittadini e ridurre le liste d’attesa in ospedali e laboratori convenzionati agendo su un malcostume che costa molto alle casse regionali. Secondo le stime dell’assessorato al welfare ogni anno su 22 milioni di prestazioni dal 5 al 10% vanno deserte senza che il paziente dia alcun preavviso. Una cattiva abitudine, dunque, molto diffusa e che contribuisce ad intasare le prenotazioni e ad allungare inutilmente le già lunghe liste d’attesa. È la prima volta che la Regione decide questo passo per “punire” chi prende sottogamba gli appuntamenti per ecografie, elettrocardiogrammi, radiografie, tac, risonanze magnetiche e controlli medici e lascia scadere la prenotazione senza presentarsi. Finora chi sgarrava senza avvertire veniva raggiunto dalla cartella esattoriale con la cifra da pagare; però gli incassi erano ridotti a fronte di un aumento dei costi di messa a ruolo e notifica. Così, si è pensato di agire d’ufficio sulla prenotazione successiva imponendo un pagamento forzoso.


«Qualora non sia possibile presentarsi ad una visita o ad un esame - si legge nelle regole di gestione del servizio sociosanitario 2019 contenute nella delibera di giunta - diventa obbligatorio disdire la prenotazione con almeno tre giorni lavorativi di anticipo. L’utente che non si presenta alla visita dopo aver preso l’appuntamento, quando ne fisserà uno nuovo, al momento di pagare il ticket, sarà chiamato a saldare anche la prestazione che non aveva disdetto in tempo utile in precedenza».

Le nuove regole prevedono anche che «qualora il cittadino dovesse rifiutarsi di effettuare il pagamento l’ospedale erogherà comunque la prestazione e provvederà, senza indugio, ad emettere la relativa cartella esattoriale». Questo non è l’unico provvedimento volto a snellire le liste d’attesa. Le nuove regole, infatti, prevedono l’ obbligo per tutte le strutture di comunicare gli appuntamenti fissati, al fine di prevenire il fenomeno delle doppie o triple prenotazioni. «Tale azione - si legge nella delibera - comporterà una minor percentuale della cosiddetta mortalità delle liste d’attesa e permetterà di disporre del reale dimensionamento delle agende». Dovrà, inoltre, essere «ulteriormente potenziata la comunicazione e l’informazione in termini di completezza dell’offerta».

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