Mantova, accendono i bracieri: sette intossicati in ospedale

Un’intera famiglia nigeriana finisce al Pronto soccorso a causa del monossido. Dopo i controlli, sono stati tutti dimessi. In via Juvara vigili del fuoco e carabinieri

MANTOVA. Un’intera famiglia è finita in ospedale per un’intossicazione da monossido. Sette persone, tutte adulte, sono state soccorse dalle ambulanze e portate al Pronto soccorso del Poma. Dopo gli accertamenti e le cure dei sanitari sono state tutte dimesse.

Secondo le verifiche effettuate dai vigili del fuoco, l’intossicazione sarebbe stata causata dai fumi esalati da alcuni bracieri che avevano acceso per scaldarsi durante la notte. L’episodio è avvenuto intorno all’una e trenta di venerdì 4 dicembre in un appartamento di un condominio al numero 32 di via Juvara, nel quartiere di Lunetta, e ha coinvolto una famiglia di origine nigeriana.

Quando hanno cominciato ad avvertire malessere, nausea, giramento di testa e senso di stordimento, hanno chiamato subito i soccorsi. Oltre alle ambulanze allertate dal 118 in via Juvara sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri.

Dopo avere rilevato con la strumentazione la presenza di monossido di carbonio nell’appartamento, i pompieri hanno arieggiato e risanato l’ambiente con il consiglio di non accedere più il braciere.

L’episodio rende attuale l’appello lanciato più volte dalle forze dell’ordine. «Ad accendere i bracieri in casa sono in particolare gli stranieri provenienti da certe parti del mondo, per le loro consuetudini e forse anche per risparmiare sulla bolletta del metano. Non possiamo che invitare tutti a evitare metodi improvvisati per riscaldare gli ambienti, ma utilizzare termosifoni e caldaie che devono essere a norma con la periodica manutenzione». 

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