In vendita un alloggio in eredità. I soldi andranno allo studentato di Mantova

Proseguono in via Solferino i lavori nell’ex sede della Gil e dell’istituto Bonomi.  A giugno via i ponteggi, poi il rush finale per l’inaugurazione nel marzo 2020

MANTOVA. Proseguono a spron battuto i lavori all’ex sede della Gioventù italiana del littorio per la realizzazione della residenza universitaria, 63 posti letto per studenti e docenti dell’ateneo mantovano oltre a spazi per la città. L’immobile all’angolo tra via Bonomi e via Solferino, un tempo sede della Gioventù italiana del littorio e poi scuola superiore, è ingabbiato dal ponteggio che rimarrà sino a giugno.

Una volta tolto comincerà il rush finale che porterà il cantiere alla sua conclusione nel gennaio 2020. A quella data i lavori saranno giunti al loro quindicesimo mese (sono iniziati nella prima settimana di ottobre 2018) e da quel momento si guarderà alle finiture per essere in grado di mantenere la promessa di inaugurare la struttura entro marzo 2020.

Nel frattempo, la Fondazione università di Mantova si appresta a ricavare soldi contanti dall’immobile lasciato in eredità dalla professoressa d’inglese Daniela Rivoltini. La prossima settimana sarà pubblicato l’avviso per la vendita dell’appartamento di viale Hermada che faceva parte del lascito da circa 900mila euro che l’ex docente aveva destinato all’università.

«Da quell’alloggio – spiega il direttore Michele Minervino – contiamo di ricavare almeno 97mila euro, da aggiungere al resto del contante. Con i circa 900mila euro finanzieremo i tredici posti letto da destinare per sempre agli studenti meritevoli e bisognosi». La vendita avverrà a trattativa privata e potranno partecipare tutti coloro che sono interessati all’acquisto dell’immobile.

L’appalto dei lavori è stato vinto dal consorzio Integra di Bologna, lo stesso che si sta occupando del restauro e recupero di Palazzo del Podestà, con un ribasso d’asta del 22% (da 2 milioni 900mila euro di lavori a 2 milioni 300mila). L’esecuzione delle opere, però, è stata affidata alla cooperativa Muratori sterratori e affini di Montecatini Terme, una delle tante associate al potente consorzio bolognese. La differenza tra i lavori messi a gara e l’offerta resterà a disposizione per arredi e impianti speciali. Il costo della nuova struttura ammonta a 5,3 milioni di euro, finanziati da ministero dell’istruzione e dell’università (1,8 milioni), Fum (1,35), Regione (350mila) e Fondazione Cariplo (400mila).

A disposizione per il nuovo studentato ci sono 2.800 metri quadrati. L’intero spazio verrà organizzato in sei aree funzionali e sarà nel contempo, a seconda dei periodi, collegio, foresteria (ad agosto, Natale e Pasqua quando le lezioni universitarie sono sospese) e spazio condiviso con la città (tutto il periodo dell’anno). La residenza universitaria avrà 35 camere (7 singole e 28 doppie) per un totale di 63 posti letto: tredici saranno riservate ai docenti, altrettante agli studenti meritevoli e con reddito familiare basso; due doppie ospiteranno disabili, mentre gli spazi collettivi comprenderanno la lavanderia e la stireria nello scantinato, le sale fitness e relax al primo piano. Previsti anche una sala conferenze da 70 posti, un caffè letterario e postazioni internet aperte a tutta la città.

Era dal 2008 (sindaco Brioni) che si parlava di ostello nell’ex sede della Gil, salvo poi virare in studentato con la giunta Sodano. Nell’autunno 2017 il bando di gara a cura della Provincia che ha fatto da stazione appaltante. —
 

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