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Mantova, da Illy a Filippo Galli: Sette big raccontano le loro sfide per ripartire

Il ricavato sarà devoluto all'Associazione persone Down per promuovere percorsi di inserimento lavorativo

Barbara Rodella
1 minuto di lettura

MANTOVA. “Ri-partire 2019” è il titolo dell’evento che andrà in scena l'11 gennaio alle 20.30 al teatro Bibiena. Sul palco sette professionisti che per raggiungere sogni e obiettivi hanno affrontato sfide, superato delusioni e trovato il coraggio di ripartire, ricominciare, superando gli ostacoli incontrati durante il cammino.

Sette esperienze di vita che potranno essere di ispirazione a chi parteciperà alla serata organizzata dall’impresa sociale Siamo tutte Startup con la collaborazione di Banca Etica e della Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali e con il patrocinio del Comune di Mantova.

L’incontro è stato presentato, tra gli altri, dall’assessore al welfare Andrea Caprini, dal presidente di “Siamo tutte Startup” Giandomenico Cressoni e dalla presidente di Aipd (associazione italiana persone Down) di Mantova, Cristina Orioli. Sul palco al Bibiena saliranno: Barbara Novellini, presidente di Novellini Group; Riccardo Illy, presidente gruppo Illy; Chiara Bertaiola, chef e titolare di uno street food gourmet; Enzo Muscia, Ceo di A-Novo Italia; Lorenzo Delladio, presidente di La Sportiva; Filippo Galli, ex calciatore professionista del Milan; Edgardo Zanoli, ex coordinatore dell’area tecnica del Settore Giovanile del Milan.

L’evento, che sarà moderato dalla giornalista Elisa Rosignoli e che vedrà al pianoforte Valentina Fornari e Alberto Nosè, sarà ad ingresso con offerta libera. Il ricavato sarà devoluto ad Aipd di Mantova per promuovere percorsi di inserimento lavorativo.

Lo scorso anno la manifestazione ha ottenuto 5 mila euro, gruzzoletto grazie al quale l’associazione ha promosso l’inserimento lavorativo alla Tea di Paolo Baraldi, il cui contratto iniziale a maggio scorso di 6 mesi è stato ora rinnovato per due anni.

«La nostra associazione – spiega Orioli – segue al momento 30 ragazzi con sindrome di Down, dalla preadolescenza e all’età adulta, proponendo percorsi di autonomia. Quattro/cinque ragazzi sono pronti per l’inserimento nel mondo del lavoro, stiamo cercando aziende interessate. L’autonomia è il nostro obiettivo e da pochi giorni cinque ragazzi hanno iniziato ad abitare da soli in un appartamento in città». 

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