Nell'azienda tessile 9 lavoratori su 11 sono clandestini e senza contratto: arrestato l'imprenditore
Blitz dei carabinieri: capannone sequestrato e multa da 38mila euro
CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Quando i carabinieri della task force istituita per contrastare il fenomeno dello sfruttamento della manodopera clandestina nel settore dell'abbigliamento sono entrati nel capannone dell'azienda tessile di Castiglione si sono trovati di fronte a undici lavoratori, nove dei quali clandestini, sedicenti e privi di regolare contratto.
Il blitz è avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì scorso. Il proprietario dell''azienda, un cinese di 54 anni, è stato arrestato per il reato di trarre ingiusto profitto favorendo la permanenza nel territorio italiano di cittadini stranieri e sfruttamento della manodopera clandestina.
L'operazione è stata condotta a Castiglione e San Martino della Battaglia dai carabinieri della stazione di Castiglione insieme ai colleghi di Castel Goffredo e Piubega, al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Mantova, al personale Inail e Inps e alla Polizia Locale di Castiglione nell'ambito dei numerosi servizi portati avanti dal gruppo operativo messo in piedi su disposizione della Prefettura di Mantova e il cui coordinamento è affidato al comandante della compagnia maggiore Simone Toni.
I militari durante il controllo nell'azienda tessile di proprietà della persona arrestata, hanno identificato complessivamente 11 lavoratori di cui 9 clandestini e senza regolare contratto. Per gli irregolari sono state avviate le procedure per l’espulsione. I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno provveduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale e hanno emesso sanzioni amministrative per un ammontare di 38mila euro, oltre al recupero contributivo in corso di quantificazione.
Lo stabile - macchinari e merce per un valore complessivo di circa 400mila euro - è stato sottoposto a sequestro preventivo e affidato al proprietario dell’immobile, un 69 enne di Castiglione. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la casa circondariale di Mantova a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il prefetto di Mantova, Carolina Bellantoni, ha espresso il suo apprezzamento al comandante provinciale dei carabinieri, Fabio Federici, per la brillante operazione di servizio e per i positivi obiettivi conseguiti finalizzati a contrastare le situazioni lavorative irregolari nel campo del settore tessile, che portano troppo spesso a ledere la dignità degli stessi lavoratori.


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