L'assessore regionale Gallera querela il deputato mantovano Zolezzi: «Sul caso Oncologia affermazioni vergognose solo per avere visibilità»

L’assessore regionale conferma la "massima fiducia nel reparto dell'ospedale Carlo Poma e nel suo primario Cantore" e passa alle vie legali contro l'esponente M5S ancheper "falsità sul mio conto"

MANTOVA. «Affermazioni vergognose nei confronti della Regione e falsità sul mio conto»: prende le vie legali la replica dell’assessore regionale al welfare Giulio Gallera al parlamentare mantovano Alberto Zolezzi (M5S) sul caso Oncologia. Ad annunciare la doppia querela è lo stesso Gallera: «Nessuno può permettersi di definire “ridicoli” gli audit condotti dalla Regione, per rispetto ai professionisti di assoluto livello che hanno svolto questo lavoro come il professor Giuseppe Longo, capo dipartimento della struttura complessa di Medicina Oncologica del Policlinico di Modena e il professor Filippo De Braud, direttore del dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, un luminare voluto da me».

L’assessore taccia l’attacco all’operato di Regione Lombardia del deputato grillino solo «un modo per cercare visibilità » con il risultato che «delegittima il lavoro del reparto di Oncologia, getta nello sconcerto una città e offende dei professionisti». Ricorda Gallera che il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della procura per 33 casi non ravvisando condotte errate nell’operato del primario Maurizio Cantore (finito al centro dell’inchiesta aperta nel 2015 dopo l’esposto presentato da due oncologhe non in linea con le terapie adottate) mentre su 4 sono stati chiesti approfondimenti: «Insomma c’è evidenza inconfutabile della qualità del lavoro del reparto». Ricorda anche che «l’attività locoregionale non è mai rientrata in un protocollo standardizzato ma sempre nel rispetto delle linee guida nazionali che la prevedono in casi specifici».

Per quanto riguarda invece l’allontanamento dal reparto delle due oncologhe autrici dell’esposto aggiunge che «sono state reintegrate in seguito ad un accordo firmato davanti al giudice del lavoro», che «la magistratura deve fare il suo corso e valutare il rapporto tra il dirigente e i suoi collaboratori» ma che «la questione mi risulta già superata». Insomma l’assessore ribadisce la sua massima fiducia in Cantore e nel reparto: «Un reparto di qualità ed è bene che i cittadini lo sappiano».

Ma la querela sarà anche per le «dichiarazioni false di Zolezzi in cui afferma che io avrei seguito dei corsi di sanità pubblica presso l’associazione Lealtà e Azione». La scorsa estate non erano mancate polemiche per la partecipazione di diversi esponenti politici (di Forza Italia, Lega e Fdl), tra cui appunto Gallera, alla Festa del Sole organizzata dal movimento di estrema destra “Lealtà Azione” ad Abbiategrasso (Milano): «Ho partecipato a un loro convegno - spiega Gallera - così come vado alle feste dell’Unità e nelle moschee. Sono un liberale vero e non rifiuto mai il confronto. Zolezzi con questa affermazione punta a mettere in ridicolo il lavoro dell’assessorato da me condotto ed è ancora più grave perché lui fa anche il medico. È inaccettabile».





 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi