Più furti in casa e borseggi, in calo scippi e atti violenti

La questura tira le somme di un anno di attività: 62 arresti e 368 denunce. Emergenza giovani: «Va bene la lotta alla droga ma a preoccupare è l’alcol»  

MANTOVA. «Nell’ultimo anno abbiamo notato una sensibile tendenza alla diminuzione di scippi, furti di auto e furti su auto, così come sono calati anche i reati di violenza sulla persona. Ad aumentare, invece, sono stati i furti in appartamento e i borseggi per strada e sui mezzi pubblici». E le rapine in banca e alle poste? «Lo scorso anno nemmeno una». Questo, in estrema sintesi, il bilancio dei reati denunciati lo scorso anno agli uffici di polizia della provincia stilato dal questore Paolo Sartori. Il questore ha tenuto a precisare che i risultati ottenuti dalla Polizia di Stato sono anche merito «delle eccellenti collaborazioni con la Prefettura, le altre forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i sindaci e le categorie».

I reati


A fronte di 10.300 chiamate al 112 e quasi tremila richieste di intervento sullo stesso numero di soccorso, il personale della Polizia di Stato negli ultimi dodici mesi ha rilevato 355 furti, diciassette rapine, quattro risse, 62 casi di lesioni personali, 37 di minacce, 248 liti (di cui 93 in famiglia) e trenta casi di danneggiamento. Per quanto riguarda la droga la polizia ha sequestrato quasi un chilo e 200 grammi di hashish, due etti di cocaina, una dozzina di grammi di eroina, nove pastiglie di un oppiaceo sintetico , due chili e 700 grammi di marijuana essiccata più 24 piante. Capitolo a parte sono, nell’anno appena trascorso, gli omicidi: sei i casi, con sette vittime, registrati dalle forze dell’ordine in tutta la provincia.

Giovani e alcol

"Sulla droga siamo molto attenti – ha tenuto a precisare il questore – ma tra i giovani è emersa un’altra emergenza, quella dell’abuso di alcol. Abbiamo rilevato che è fin troppo facile per i ragazzi, anche giovanissimi, procurarsi bottiglie di alcolici e superalcolici. Per questo nell’ultimo periodo abbiamo sospeso alcune attività commerciali che vendevano alcolici a minorenni. Su questo problema per la prossima settimana in sede di comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico è stata fissata una riunione in prefettura con la presenza di rappresentanti del mondo della scuola".

Arresti e denunce

Sessantadue gli arresti per reati che vanno dall’omicidio al furto, fino agli stupefacenti e alla resistenza a pubblico ufficiale. E 368 le persone denunciate, tredici delle quali minorenni.

Misure di sicurezza

Nel bilancio dell’attività della divisione anticrimine sono comprese anche molte misure di prevenzione applicate per evitare reati commessi da soggetti considerati socialmente pericolosi. Il questore ha firmato 46 avvisi orali (un invito a cambiare condotta, che tra quelle previste è la misura meno severa); 116 fogli di via obbligatori (il rientro nel Comune di residenza) e un provvedimento di sorveglianza speciale per una persona che, dopo l’avviso orale, ha continuato a comportarsi in modo da mettere a rischio la sicurezza pubblica. Sono ben tredici i decreti di ammonimento per atti persecutori e altri sei per violenza domestica.

Reati informatici

Sono ventidue i reati informatici che sono stati perseguiti dalla sezione di via Nenni della Polizia postale e delle comunicazioni. Fin troppi per una sede ridotta all’osso ma che sembra aver evitato il rischio della chiusura (anzi, presto dovrebbe ottenere nuovo personale). Il questore ha messo in rilievo non sono il fatto che Polposta stia trattando 381 fascicoli di reati, abbia eseguito 41 indagini su delega della procura, e trattato numerosi casi di pedofilia via internet e truffe online. Ma anche lavorato molto sulla prevenzione di reati come il cyberbullismo e altre minacce del web. In particolare con una trentina di lezioni negli istituti scolastici che hanno coinvolto quasi 2.700 studenti, oltre 320 docenti e 730 genitori. Due gli arresti eseguiti, 31 le persone denunciate.

Immigrazione

La questura ha aggiornato a due giorni fa i dati dell’Ufficio immigrazione. Gli stranieri che hanno un regolare permesso di soggiorno in provincia di Mantova sono 44.218. Nel corso del 2018 ci sono state 64 espulsioni, e l’allontanamento di un cittadino europeo, con ventuno accompagnamenti in frontiera.
 

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