Basta con Equitalia. Adesso tocca a Ica recuperare le imposte arretrate

La società romana si è aggiudicata la gara di Via Roma.  Entro febbraio partiranno le nuove riscossioni coattive



MANTOVA. Sarà Ica srl ad occuparsi della riscossione coattiva di multe, rette, oneri e imposte per conto del Comune. La società privata con sede a Roma, che per conto dell’amministrazione di via Roma già gestisce la riscossione della Cosap, il canone di occupazione del suolo pubblico e l’imposta sulle pubbliche affissioni, si è aggiudicata l’appalto per il servizio per i prossimi 90 mesi.

Solo due le offerte in gara: quella dell’Ica e quella della Sorit. La proposta della prima è stata ritenuta la migliore per il Comune. Ica, infatti, ogni anno riscuoterà 4,3% delle somme che riuscirà a recuperare, oltre ad avere il rimborso del 50% delle spese sostenute.

Tra multe, Imu, Ici, rette, concessioni e permessi di costruire il Comune, tra il 2016 e i primi mesi del 2018, non è riuscito ad incassare 7 milioni 380mila euro. E l’arretrato, complice la crisi economica che ancora morde le famiglie, non accenna a diminuire tanto che si calcola che ogni anno se ne formi circa 3.435.000 euro di nuovo. Dal novero sono esclusi gli arretrati degli affitti di edilizia residenziale pubblica, che rimangono di competenza Aster

Ica, nella riscossione coattiva sostituirà Equitalia, ora Agenzia delle entrate Riscossioni a cui rimarrà il recupero dei crediti sopra i 20mila euro che all’inizio del 2018, per via Roma, rappresentava una minima parte dell’arretrato, appena 310mila se si considerano solo l’Imu e l’Ici.

«Grazie al nostro nuovo regolamento che prevede la possibilità di pagare l’arretrato anche in 60 rate - dice il vicesindaco nonchè assessore al bilancio Giovanni Buvoli - il cittadino non sarà più vessato e lo si metterà nelle condizioni di pagare senza traumi». Non dispone ancora di dati certi Buvoli, «ma i primi risultati nell’applicazione del regolamento delle entrate sta già dando buoni risultati: tanta gente sta rateizzando il dovuto e, quindi, sono sicuro che l’insoluto diminuirà».

Ica non ha ancora iniziato l’attività di recupero; lo farà entro febbraio, dopo che avrà informato tutti i settori del Comune, soprattutto quello Tributi, sul suo metodo di lavoro e gli uffici, a loro volta, si saranno uniformati alle nuove procedure. A tal proposito, i tecnici della società hanno convocato per martedì 5 febbraio tutti i dirigenti e i funzionari degli uffici interessati per illustrare la nuova procedura di riscossione coattiva. L’appuntamento è alla sala ovale dell’Accademia Virgiliana.

Ica avrà, dunque, come mission quella di recuperare più che può dei 7 milioni 380mila euro di insoluto (il dato è riferito ai primi mesi del 2018, sul quale è stata tarata la gara) contenuti in 23.412 pratiche. La maggior parte sono multe stradali elevate dalla Polizia locale (5 milioni 600mila euro). Ogni anno, poi, il non pagato aumenta di circa 3.435.000 euro, anche qui con le contravvenzioni per violazione del codice della strada a farla da padrone (2 milioni e mezzo di euro).

Lo strumento che Ica utilizzerà sarà l’ingiunzione fiscale rafforzata, senza bisogno di passare per il tribunale. —


 

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