Capannoni-serre a fuoco a Governolo, distrutta anche l’attrezzatura

Le fiamme erano alte e i vigili del fuoco hanno impiegato quasi due ore per spegnerle. Alla fine non è rimasto molto: distrutti i teloni in plastica di copertura, così pure le celle frigo, il muletto e i gli altri attrezzi contenuti all’interno

RONCOFERRARO. Dopo il capannone di Marmirolo, ancora un incendio in un’azienda. E’ successo ieri notte all’azienda ortofrutticola Sala di Quistello, a Governolo. Ad andare completamente a fuoco sono state due serre, adibite a capannone, nell’area a ridosso del rondò fra l’Ostigliese e la sp 33 che si immette sulla Romana. La ditta è intestata alla famiglia Sala-Benatti che ha sede a Corte Boscolupe a Quistello, ma il chiosco attualmente è chiuso per la stagione invernale. Dentro alla serre non c’era molto, dato che l’attività di vendita al dettaglio, sospesa dalla vigilia di Natale, avrebbe riaperto a marzo: c’erano comunque attrezzi, le celle frigo, un muletto a gasolio e alcune casse di prodotti freschi, zucche e poco altro.

Alle 4.20 esatte è arrivata la chiamata ai vigili del fuoco di Mantova da un passante che ha visto il fuoco levarsi da due tensostrutture. Una squadra, dal comando di Mantova è accorsa sul posto: il fuoco era partito da una delle due serre ma aveva già raggiunto anche l’altra, divorando completamente le coperture di plastica.


Le fiamme erano alte e i vigili hanno impiegato quasi due ore per spegnerle. Alla fine non è rimasto molto: distrutti i teloni in plastica di copertura, così pure le celle frigo, il muletto e i gli altri attrezzi contenuti all’interno. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Curtatone, la cui pattuglia ieri notte era di servizio, e più tardi quelli di Roncoferraro, competenti su quel territorio. Non è esclusa alcuna causa, compreso il dolo. Dentro le serre infatti l’impianto elettrico era staccato e non c’era nulla in funzione. Quindi, o qualcuno ha gettato liquido combustibile oppure si è trattato di un fatto accidentale, un mozzicone buttato involontariamente. Anche i proprietari non sanno ancora spiegarsi l’accaduto: «Aspettiamo i riscontri di vigili e carabinieri, non riusciamo ancora a capire cosa possa essere accaduto ».

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