Doppio ricorso Biopig: slitta la sentenza e aumentano le spese

SCHIVENOGLIA. Il doppio ricorso presentato dalla società veronese Biopig, al quale il Comune ha negato la possibilità di insediare un nuovo allevamento di maiali, sta andando per le lunghe. La udienza al Tribunale amministrativo regionale di Brescia, attesa entro la fine dello scorso anno, è stata invece fissata per il 14 febbraio. Per questo il Comune ha dovuto integrare le spese legali per sostenere la vertenza che si sta prolungando.

La vicenda, come noto, ha visto la comunità schivenogliese profondamente divisa di fronte alla proposta di costruzione di un nuovo allevamento da oltre 10mila maiali fatta dalla società Biopig Italia nonostante le regole urbanistiche lo vietassero espressamente. Il Comune, per dirimere la questione, è ricorso a un referendum consultivo che, bocciando la proposta, ha vincolato l’amministrazione a dare parere negativo e quindi a fermare nella conferenza di servizio provinciale l’iter autorizzativo.

Queste vicende paiono non avere avuto al momento trascinamenti sul piano politico amministrativo. Nonostante le vittorie al referendum contro la Biopig e poi la bocciatura della fusione comunale a quattro, sembra al momento non vi sia una lista per le amministrative di maggio che si contrapponga a quella che, faticosamente, dovrebbe nascere dall’attuale maggioranza.

La situazione di stallo, in attesa dell’eventuale ricandidatura del sindaco Katia Stolfinati, potrebbe portare all’assenza di liste e quindi all’invalidazione delle Comunali. —

Fr.R.

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