Lavoro e palcoscenico, la doppia vita di Letizia e Sonia

Lo staff della stazione di servizio Eni della famiglia Franzoni: da sinistra Silvia Giavazzi e Sonia Solimeno; seconda da destra Letizia Franzoni, tra il papà Fausto e la mamma Antonella (foto Stefano Saccani)

Di giorno benzinaia, di sera ballerina in un gruppo di balli latino americani: «È dura ma quando danzo sono in paradiso». Al bar del distributore lavora anche la barista-cantante: «Mi alzo alle 6 e faccio i caffè, poi a fine turno mi scateno nel canto». Lety ha diplomi in dieci specialità. Sonia con il suo gruppo ha collaborato con Tozzi e Al Bano

SUZZARA. Letizia, alla colonnina del “servito”, vi fa il pieno di benzina o gasolio e vi assiste in caso di necessità. Sonia, al bancone del bar, vi prepara ottimi caffè e cappuccini. E sempre con un sorriso grande così.

Ma questo solo di giorno, perché alla sera e nei festivi è tutta un’altra storia. Sì, perché quando le luci della stazione di servizio si spengono (ma resta sempre attivo il self-service) alla sinuosa benzinaia e all’avvenente barista scatta la vena artistica e allora potreste incontrarle nuovamente, con tutt’altra divisa, in qualche esibizione di ballo o in un locale dove propongono musica live.

Letizia Franzoni al lavoro nel suo distributore di Suzzara


Benvenuti al distributore Eni Station & Eni Cafè della famiglia Franzoni sulla Cisa Suzzara, dove tutto quello che vedete è solo una parte. Letizia, la benzinaia, è un’esperta ballerina di danze latino-americane con appesa alle pareti di casa una decina di diplomi in altrettante discipline di balli caraibici.

Sonia, la barista, è la voce femminile di un’affermata orchestra di liscio, musica anni Settanta e Ottanta, pop italiano e latino americano e ogni volta che si esibisce nei locali di Lombardia, Emilia e Veneto torna a casa con valigie di applausi.

Due ragazze dalle "doppia vita", che hanno scelto di lavorare sodo ma anche di divertirsi nel tempo libero cullando e alimentando le passioni della loro vita: il ballo e il canto.

Benzinaia e barista di giorno, ballerina e cantante di sera: la storia di Letizia e Sonia

LA BENZINAIA-BALLERINA

Letizia Franzoni, Lety Pepe per gli amici, originaria di Codisotto di Luzzara e residente a Suzzara, è la titolare della stazione di servizio (tra le prime 200 dell’Eni su un totale di 4.500 e quinta nella classifica degli autolavaggi in Italia, ndr) situata appena prima della rotonda che porta verso il centro di Suzzara venendo al Mantova.

Letizia balla con il marito Carlo Gavioli


Trentotto anni, sposata con Carlo Gavioli, operaio alla Bertoni di Luzzara e suo compagno nella vita e nel ballo, dopo gli studi al liceo artistico Giulio Romano di Mantova ha subito deciso di aiutare mamma Antonella e papà Fausto nell'attività di famiglia nata 20 anni fa.

A una condizione però: continuare a nutrire la sua grande passione: il ballo latino-americano. «Ho iniziato a ballare dodici anni fa – racconta Letizia tra un rifornimento e l’altro – e oggi mi esibisco con il gruppo di ballo Bachata Project della scuola di Cohiba di Parma. Facciamo prevalentemente danze coreografiche, free style e latino americano. Io sono specializzata in salsa cubana, rumba e cha-cha-cha. Fino a due anni fa ero con un altro gruppo, Combination Perfecta, sempre della scuola di ballo ducale. Devo molto a mio marito, che quando l’ho conosciuto ballava già, e ai miei maestri Ivan Rochetti e Antonella Bui che sono stati campioni italiani di salsa coreografica. Sì, è dura lavorare di giorno, soprattutto con queste temperature, ma quando alla sera tolgo guanti da lavoro, cuffia e giacca a vento e indosso l’abbigliamento da ballerina è come salire in paradiso».

LA BARISTA-CANTANTE

Sonia Solimeno vive a Suzzara, ha 23 anni, è single(ma non vuole che si sappia, ndr), ha studiato arti e mestieri e lavora da quattro anni al bar del distributore, dove fa i turni con le altre colleghe con le quali forma un’ottima squadra.

Sonia Solimeno al bar Eni di Suzzara


Canta da sempre. All’età di 8 anni aveva già partecipato ad alcuni concorsi canori, tra cui il “Canta Soave” presentato da Stefano Castagna. A 16 trova un posto da voce femminile nell’orchestra “Sorriso” di Modena formata da 9 elementi sotto la regia del manager Damiano Munzio e da lì inizia a collezionare premi e riconoscimenti. Tra le soddisfazioni più grandi anche le collaborazioni del suo gruppo con Umberto Tozzi e Al Bano e un’esibizione al teatro Ariston di Sanremo. Sul palco la sua voce squillante trova un perfetto connubio con quelle di Joel e Stefania.

Sonia durante un'esibizione canora (foto O. Capisani)


«Non è facile alzarsi alle 6 di mattina e poi esibirsi nei locali da ballo fino a notte fonda – sottolinea Sonia – ma qui al bar mi hanno confezionato dei turni che mi consentono di non andare in tilt. Nei mesi invernali facciamo tre quattro serate, dal venerdì alla domenica e a volte anche il mercoledì. D’estate invece siamo in tour tutti i giorni. È dura, ma quando canto sono la persona più felice del mondo».

In primo piano Letizia, con mamma Antonella e papà Fausto, Sonia e le altre colleghe del bar Eni di Suzzara


 

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