Derubavano i clienti: consulenti del lavoro a processo per truffa

L’accusa: deviate sul loro conto le rate destinate a Equitalia. In quattro anni avrebbero sottratto oltre 200mila euro

MANTOVA. Due consulenti del lavoro sono a processo per truffa aggravata. Si tratta di Giorgia Sissa, 50 anni e Vincenzo Violetti, 57 anni, entrambi con studio a Mantova. Secondo la procura avrebbero falsificato la contabilità di tre aziende clienti ed emesso a proprio favore assegni circolari prelevando le somme dal conto corrente delle società. Tra il 2011 e il 2014, sempre secondo accuse che andranno dimostrate, i due si sarebbero impossessati di oltre 200mila euro, tramite l’incasso di assegni circolari. Assegni circolari emessi con cadenza mensile che avrebbero dovuto coprire una rateizzazione concordata tra le aziende ed Equitalia.

Com’è potuto accadere che solo dopo quattro anni si siano accorti di quanto stava succedendo?


«Innanzitutto - commenta il legale che nel processo si è costituito parte civile per conto di uno degli imprenditori - perché si fidavano dei consulenti».

Ma anche per un aspetto tecnico legato proprio agli assegni circolari. Nell’estratto conto bancario, infatti, compare soltanto la somma, ma non la casuale e nemmeno il beneficiario degli assegni. I due consulenti hanno fatto credere alle società, secondo l’accusa, che gli importi erano quelli relativi alle rateizzazioni concordate con Equitalia. Ma Equitalia non avrebbe mai incassato un solo centesimo di quelle somme.

Nel 2015 nascono da parte del titolare della società i primi sospetti.

Si reca alla Banca Popolare di Verona e si fa consegnare la contabile. E scopre che gli assegni non erano intestati ad Equitalia ma ai due consulenti. Non solo. L’ordine di emissione era stato inoltre falsificato dai due professionisti  che avevano riprodotto la firma del titolare d’azienda.

La rateizzazione concordata tra l’imprenditore ed Equitalia era di circa tremila euro al mese, somme che, sempre secondo l’accusa, sono finite nelle tasche dei due imputati.

Ieri mattina, davanti al giudice Chiara Comunale, sono state ammesse le prove e i testimoni.

La prossima udienza è stata fissata per il 16 luglio. —


 

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