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Argini: ultimi rialzi, poi si studierà come far tracimare sotto controllo il Po

Mazzali e Forattini protestano: «Soluzione impensabile».  La replica della Regione: «Coinvolgeremo i territori»

MANTOVA.  Cade il tabù dell’invalicabilità degli argini maestri, considerati le ultime difese per contenere le acque dei fiumi. Partendo dal fatto che gli argini sono sicuri, anche se è impossibile rialzarli ancora. Ma se oggi l’acqua li sommerge possono crollare, causando enormi disastri. Da qui l’intenzione di studiare forme controllate di “tracimazioni”, individuando punti dove in caso di piena eccezionale, far liberare piccole quantità di acqua sacrificando porzioni di campagne, mantenendo però solido l’argine, attraverso accorgimenti tecnici che si andranno a studiare nei prossimi anni con delle sperimentazioni.

L’ ipotesi fa parte del progetto da 15 milioni pagato dalla Regione e gestito dall’Aipo che prevede il rialzo dei sette tratti mantovani di argini ancora da sistemare.

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