Lite Italia-Francia: un’azienda mantovana perde il contratto Oltralpe

La retromarcia via email: «Quando ascolto certi responsabili del vostro governo che parlano contro il nostro presidente e del nostro Paese, mi passa la voglia di far lavorare le imprese italiane»

MANTOVA. La crisi diplomatica tra Italia e Francia degli ultimi giorni si ripercuote negativamente sulle imprese mantovane. Tra polemiche e ritorsioni politiche le aziende rischiano di essere trascinate in un vortice che danneggia gli scambi commerciali. Una delle vittime di questa querelle è un’impresa mantovana associata a Confartigianato. Si tratta di una ditta specializzata nella produzione di apparecchiature per il riscaldamento elettrico di nuova tecnologia, che progetta, sviluppa e produce a Mantova. Un lavoro volto all’innovazione continua, che riesce a misurarsi anche con il mercato estero sulla base di un alto livello di competitività.

Questa impresa stava dialogando con un cliente francese per ottenere un contratto di fornitura. Tutto sembrava volgere per il meglio, ma l’improvviso scontro tra governo italiano e francese ha visto come reazione la cancellazione del rapporto d’affari.


La trattativa è stata fatta saltare con una e-mail. Il partner francese ha scritto: «Quando ascolto certi responsabili del vostro governo (si legge nella traduzione di Confartigianato, ndr) che parlano contro il nostro presidente e del nostro Paese, mi passa la voglia di far lavorare le imprese italiane. So che voi non siete responsabili di nulla, ma trovo che questo sia troppo. Quando vi avevo detto che l’Italia è diventata populista, non mi ero sbagliato. Dovevo andare in Italia per una vacanza, ma ho deciso che fintanto che i populisti saranno alla testa del vostro Paese, io non vi metterò più piede. Buona serata».

«Questo è un esempio di come la comunicazione politica possa influenzare i commerci – afferma l’imprenditore, che preferisce rimanere anonimo, tramite Confartigianato Mantova – non credo che la polemica e lo scontro verbale possano rappresentare un buon viatico per la ripresa economica del nostro Paese e, in particolare, per l’import-export. Chi è al governo deve sempre operare tenendo conto degli effetti negativi che produce sull’economia».

«Se le divergenze tra un Paese e l’altro rappresentano un fatto non inusuale nei rapporti internazionali. Non sono però ammissibili scontri verbali che non fanno altro che infiammare gli animi e produrre conseguenze disastrose - rincara Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Imprese Mantova - chi governa deve usare capacità di trattativa a livello diplomatico senza suscitare situazioni che poi, come vediamo per questa impresa mantovana, provocano contraccolpi negativi nei rapporti economici. Uno scontro come quello che si è innestato tra Italia e Francia potrebbe avere un effetto negativo anche per gli acquisti dei prodotti italiani sugli scaffali francesi. Per questa ragione chiediamo a tutte le parti, prima di tutte quella italiana, di mettere mano alle trattative diplomatiche e evitare di fare scendere la disputa a livello di piazza».

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