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Il Comune cede a Mnet un’area a Belfiore e incassa 100mila euro

Complessivamente, via Roma incasserà 104.820 euro, niente male per lotti che potevano interessare solamente a chi con le sue proprietà già confinava con quelle comunali messe in vendita.

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MANTOVA. Va a segno la vendita, per il Comune di Mantova, di due delle tre aree inserite nel piano alienazioni dell’anno scorso.

Complessivamente, Via Roma incasserà 104.820 euro, niente male per lotti che potevano interessare solamente a chi con le sue proprietà già confinava con quelle comunali messe in vendita.

L’esborso più consistente, 100mila euro, è stato da parte di Mnet, l’azienda di programmazione informatica con sede a Borgochiesanuova in via Nagy. Ad essa è andata l’area di 671 metri quadrati di pertinenza dell’ex casello idraulico di via Ciro Menotti a Belfiore, da qualche tempo sede del gruppo Taurus degli scout laici della Cngei (l’immobile era stato messo all’asta diverse volte dal Comune ma era rimasto sempre invenduto, di qui la scelta di darlo in affitto ad un’associazione).

Il terreno confina con l’attuale sede e servirà per un ampliamento. Mnet è stata l’unica partecipante all’asta e ha offerto il prezzo di partenza.

Unica offerta anche per il lotto di terra a Borgochiesanuova, 80 metri quadrati tra l’area pertinenziale di un fabbricato residenziale in via Sabbioneta e le aree per impianti sportivi di via Vivenza. La base d’asta era di 4.320 euro. I coniugi Doriano Carciofi e Marina Caravaggi di San Giorgio hanno offerto 4.820 euro, aggiudicandosi il terreno.

È rimasto, invece, invenduto il terzo lotto, parte della banchina stradale in via Maestri del lavoro a Gambarara. Si tratta di un’area di 120 metri quadrati, posta in vendita a 50 euro al metro. L’asta è andata deserta.

Nel bilancio di previsione 2019 il Comune punta ad incassare 7 milioni 508mila euro dall’alienazione di vari edifici; nel 2020 la cifra cresce a 11 milioni 92mila euro per poi ridiscendere, nel 20121, a 6 milioni 790mila euro. Va detto che l’assestato nel 2018, quello cioè che il Comune ha incassato dalla vendita di alloggi ed edifici vari, è stato di 3 milioni 476mila euro: una previsione, dunque, ottimistica quella messa nero su bianco per quest’anno.

Nell’elenco degli edifici da vendere figurano sempre gli stessi da anni: dagli uffici di via Gandolfo (escluso la sala degli stemmi di palazzo Soardi) al comando della Polizia locale in viale Fiume, dagli uffici giudiziari di via Chiassi alla ex scuola in Te Brunetti, da anni sede dell’assessorato comunale ai lavori pubblici.
 

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