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Il Pd replica ai civici sui lavori al teatro «Attesa necessaria»

Segretario e gruppo di maggioranza rispondono ai manifesti «Interventi finanziati dalla Regione, ma l’iter è complesso»

Mauro Pinotti
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SUZZARA. Il segretario del circolo Pd di Suzzara Massimiliano Artoni e il gruppo di maggioranza in consiglio comunale del Pd replicano alle dichiarazioni e al manifesto esposto a Suzzara da “Suzzara Civica” sulla situazione del teatro “Guido”. «Per dovere di corretta informazione verso i cittadini ci sentiamo chiamati ad intervenire per fare chiarezza circa la polemica innescata da “Suzzara Civica” sulla ristrutturazione del Teatro Guido - si legge nella missiva - Nell’ultimo documento unico di programmazione votato dal consiglio comunale è emerso in modo inconfutabile che arriveranno le risorse per restaurare due edifici importanti per la storia suzzarese: il teatro Guido e Villa Grassetti. In particolare sono previsti interventi rispettivamente per 4,2 milioni di euro e 9,7 milioni che verranno interamente finanziati dalla Regione come è stato comunicato nell’estate del 2018. I modi ed i tempi ovviamente sono tutti da determinare e “Suzzara Civica” dovrebbe sapere che tali procedure sono estremamente complesse considerando che gli immobili in questione sono pure vincolati dalla Sovrintendenza beni architettonici. È vero, tre anni fa l’amministrazione pensò di sistemare la facciata del teatro Guido. In seguito, considerata la possibilità di poter ricevere il contributo, ha ritenuto opportuno non proseguire con i lavori in attesa di sviluppi» si legge nel documento.

La scelta dell’amministrazione «è stata quindi azzeccata, ma tre anni fa Suzzara Civica fu molto critica su tale decisione. Nonostante questo, invece di dare atto che l’amministrazione ha preso la giusta decisione, Suzzara Civica non solo pubblica dei manifesti fuorvianti e di dubbio gusto, ma nell’ultimo consiglio comunale ha votato contro al Documento Unico di Programmazione che prevede tra le opere pubbliche anche il rifacimento del Teatro Guido».

Mettendo da parte queste sterili polemiche, conclude la lettera, «una cosa è certa: la prossima amministrazione, di qualsiasi appartenenza sarà, avrà l’onere ma anche l’onore di portare a compimento queste grandi opere, e molto di questo di merito sarà della Giunta Ongari che ha saputo cogliere le opportunità». —

Mauro Pinotti

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