A Mantova cerimonia per Hofer tra ricordo e polemica

Netta presa di posizione anti-skinheads degli schützen. E il prossimo anno in arrivo il museo dedicato all’eroe

MANTOVA. Quattrocento schützen provenienti da tutto il Tirolo e da Innsbruck si sono ritrovati, indossando i loro abiti tradizionali, a Porta Giulia per commemorare il loro eroe Andreas Hofer, fucilato dall’esercito francese il 20 febbraio 1810. Immediata e netta la presa di distanza dall’iniziativa del Veneto fronte skinheads, che il 16 febbraio aveva omaggiato Hofer con la posa di un mazzo di fiori, generando polemiche per quello che era parso un tentativo di associare Hofer all’estrema destra.

«Noi – hanno esordito gli schützen prima della cerimonia – ci distanziamo dalle idee radicali di estrema destra e non approviamo l’azione degli skinheads». Veneto fronte skinheads che proprio il 20 febbraio ha risposto con un comunicato al consigliere provinciale altoatesino Andreas Leiter Reber. «Non facciamo di Hofer un nostro eroe o martire, ma gli attribuiamo il giusto onore in quanto alfiere della libertà ed identità del suo popolo» si legge.

Tornando alla commemorazione, la parola è passata poi al console generale d’Austria, Wolfgang Spadinger. «Siamo qui per ricordare Hofer, un amico dei mantovani e un nemico della Francia napoleonica. In futuro potrebbe esserci la possibilità di realizzare una ciclabile Innsbruck-Mantova per rafforzare il legame tra le due città».

Il prossimo anno, intanto, per l’anniversario dei 210 anni della morte dell’eroe tirolese, sarà inaugurato il museo dedicato a Hofer che ripercorrerà la sua storia e le sue gesta da combattente per la libertà contro dittature e oppressioni. Il percorso è promosso da Euregio Tirolo Alto Adige Trentino, che finanzierà il progetto con 150mila euro, in collaborazione col Comune e l’associazione Porta Giulia Hofer. «Hofer è stato un leader che ha saputo mantenere la semplicità tipica di una persona qualunque» ha sottolineato il referente dell’iniziativa Christoph von Ach.

«Cent’anni fa uscivamo dal primo conflitto mondiale – ha detto Massimo Allegretti, presidente del Consiglio Comunale che ha accolto la delegazione con la vicepresidente Maddalena Portioli – Un conflitto nato da un’Europa fatta di imperi, stati e confini. Spero che le diversità che nell’Europa di ieri erano fonte di conflitti, siano oggi un patrimonio di tutti e aiutino a guardare con fiducia al nostro comune percorso europeo». Dopo i saluti, la messa celebrata in doppia lingua. La cerimonia si è conclusa con la posa di una corona sul monumento dedicato ad Hofer, il picchetto d’onore degli Schützen Bereich Pustertal Mitte e l’intonazione del brano “Der gute Kamerad” e dell’inno del Tirolo.

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