Emergenze e reati: a Mantova le segnalazioni con la nuova App del Comune

Dal 1° marzo parte il servizio messo in campo dall'amministrazione comunale. L’assessore Rebecchi: sarà gratuito e rivolta a tutti i cittadini

MANTOVA. La chiamano sicurezza partecipata perché tutti i cittadini possono dare il loro contributo per sentirsi tutti più sicuri a casa loro. In principio c’era il controllo di vicinato, gruppi di residenti in uno stesso quartiere collegati tra di loro sulla piattaforma Whatsapp e che si scambiavano messaggi e segnalazioni su quanto succedeva intorno a loro, per poi girarli alle forze dell’ordine. Questo, però, per i limiti dello strumento tecnico utilizzato non avveniva in maniera tempestiva e riguardava solo un determinato territorio.

Adesso si va verso un controllo di vicinato 4.0 basato su un’apposita App che il Comune acquisterà da un’azienda bergamasca, la 1Safe di Treviolo, e metterà a disposizione di tutti i cittadini. In pratica, attraverso un’applicazione per smartphone gratuita in cui è inserita una serie di segnalazioni pre-impostate, la gente potrà comunicare direttamente, e in tempo reale, alla Polizia locale, fatti ritenuti pericolosi, emergenze o reati che si verificano in ogni punto della città.


Gli agenti riceveranno le segnalazioni su un apposito pannello di controllo, effettueranno le opportune verifiche e, se del caso, interverranno. Le segnalazioni saranno tutte georeferenziate e, quindi, diventerà molto semplice per la Polizia locale sapere cosa sta succedendo e dove. La nuova App sarà scaricabile dal 1° marzo e potrà essere utilizzata sino al 31 dicembre. Per questo periodo il Comune pagherà alla società bergamasca 5.950 euro (Iva inclusa), soldi stanziati con un emendamento al bilancio proposto dal Pd e votato da tutta la maggioranza.

«Abbiamo deciso di fare un passo ulteriore rispetto al controllo di vicinato - spiega l’assessore alla Polizia locale Iacopo Rebecchi - Metteremo a disposizione non solo di quei gruppi ma di tutti i cittadini un’App che ha già avuto un ottimo successo in 35 Comuni dove è stata introdotta, tra cui Bergamo e Forlì». E sottolinea: «L’App permetterà al comando di ricevere segnalazioni da tutti i cittadini e di contattarli, ma anche di conoscere l’affidabilità di chi segnala». Servirà, però, l’impegno di tutti ad essere sempre più credibili e a non suscitare con l’App falsi allarmi. «Ad ogni segnalazione confermata dai fatti, l’utente guadagnerà affidabilità e in futuro i suoi suggerimenti di intervento avranno un peso maggiore» avverte Rebecchi, ricordando che la credibilità e, quindi, l’affidabilità dell’utente diminuisce se le sue segnalazioni non trovano riscontro o vengono smentite da altri utenti.

«Qualsiasi cittadino potrà vedere in tempo reale che cosa accade in città e intorno a lui, consentendo di confermare o di smentire gli eventuali episodi di pericolo segnalati. Proprio sull’affidabilità chiederemo una mano ai coordinatori dei gruppi di controllo di vicinato che, in questi anni, ci hanno aiutato nella gestione della sicurezza partecipata. La settimana prossima incontreremo tutti i referenti per illustrare loro le modalità di funzionamento della App che poi presenteremo pubblicamente».

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