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Fiasconaro guarda avanti. «Un nuovo ponte tra Revere e Ostiglia priorità per la Regione. Premerò sul ministero»

Il bilancio del consigliere M5S, all’opposizione della Lega al Pirellone ma che a Palazzo Chigi può contare sul governo gialloverde di Conte 

MANTOVA. Un anno double-face: all’opposizione al Pirellone dove governa la Lega; in maggioranza, con il Carroccio, a Palazzo Chigi. Di Andrea Fiasconaro, consigliere regionale dei Cinque Stelle, si potrebbe dire che è un politico di lotta e di governo. «Ma per il nostro territorio noi consiglieri mantovani, di maggioranza e di opposizione, stiamo collaborando». Da solo l’M5S al Pirellone, nei primi mesi della giunta Fontana, ha ottenuto finora diversi risultati. Il pentastellato ne cita tre: il taglio dei vitalizi agli ex consiglieri «con cui si risparmieranno 3 milioni di euro in 5 anni che saranno reinvestiti in borse di studio per neo laureati o neo diplomati», il finanziamento di 1 milione per migliorare la qualità di aria e acque e a sostegno delle guardie ecologiche volontarie, 700mila euro per 3 anni per i centri per l’impiego «con cui incrementare strumenti e personale in vista del reddito di cittadinanza».

In discussione c’è anche una proposta di legge a cui l’M5S tiene molto: «Vogliamo istituire l’infermiere di famiglia, importante per avere un’assistenza socio-sanitaria capillare su tutto il territorio, anche a fronte del fallimento della presa in carico dei pazienti cronici che in un anno e mezzo sono solo il 9,7% del totale».


C’è, poi, la partita governativa a Roma «che porto avanti collaborando in primis con Zolezzi e Gaetti e con i leghisti Cappellari e Dara». Ricorda i 3,8 milioni di euro che il Governo giallo-verde ha destinato ai Comuni mantovani sotto i 20mila abitanti, i circa 4 milioni dati alla Provincia per strade e scuole e lo sblocco, tramite il ministero delle infrastrutture (guidato dal Cinque Stelle Toninelli), dei fondi per la Toto costruzioni che «hanno consentito al cantiere per il ponte di San Benedetto Po di ripartire».

Poi «le cose ancora in corso, a partire dal ponte di Ostiglia». Su cui ha buone notizie: «Ho parlato con l’Anas che mi ha detto che si dovrà fare il ponte nuovo abbandonando l’idea di allargare l’attuale. I soldi ci sono e fanno parte dei 250 milioni che il ministero ha messo per i ponti sul Po, oltre a 20 milioni di fondi europei: ora farò pressione su di esso affinchè faccia partire, entro quest’anno, la progettazione e il sondaggio geologico sulle fondamenta attuali. Mi sono confrontato anche con l’assessore regionale Terzi che mi ha confermato di ritenere strategica l’opera». «L’Anas - continua Fiasconaro - è pronta ad aggiornare la progettazione della tangenziale di Goito; però, lo farà solo se il ministero e la concessionaria del Tibre le daranno l’ok. Io sto lavorando per svincolare l’opera dal Tibre». Infine la bonifica del Sin, con i 16 milioni bloccati: «Sto premendo forte sul ministero dell’ambiente perché entro aprile definisca gli scenari della bonifica senza aspettare la sentenza del Consiglio di Stato. Ben venga, qui, anche l’aiuto del Pd». 

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