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Il teatro dei valdesi è rinato: ora ospiterà eventi culturali

In tanti all’inaugurazione dello spazio interno alla chiesa rimasto chiuso per trent’anni. Obiettivo raggiunto grazie a una raccolta di fondi

Giorgio Pinotti
1 minuto di lettura

FELONICA. Il teatro della chiesa valdese di Felonica, che è stato inaugurato domenica mattina, diventerà un punto di riferimento per eventi culturali. La struttura era chiusa da decenni e un gruppo che si è definito di «sognatori» si è impegnato per ristrutturarla e rimetterla a disposizione del territorio.

Il teatro è sempre esistito fin da quando è stata edificata la chiesa valdese nel 1905. La prima comunità della zona era già presente a Quistello, dove a Santa Lucia già era stata costruita una chiesa valdese. Il teatro di Felonica, però, non era più utilizzato ed era chiuso da circa trent’anni.

Il gruppo di sognatori, formato da una decina di persone, si è attivato e ha iniziato una raccolta fondi. Lo scopo era quello di sistemare il piccolo edificio. È arrivato il sostegno della comunità valdese nazionale. I fondi necessari per l’operazione sono giunti dalla tavola valdese e dall’otto per mille che i contribuenti hanno destinato alla chiesa valdese.

Il lavoro è stato complesso: il teatro in disuso da molto tempo ha avuto bisogno di una ristrutturazione completa. Ma ieri è stato inaugurato ed è stata una festa per il piccolo paese di Felonica.

In moltissimi erano presenti per vedere il teatro sistemato. «Felonica è stato un laboratorio per l’ecumenismo. Ogni abitante di questo paese ha nel dna una parte della chiesa valdese» ha detto Dante Maestri, ex sindaco di Felonica e tra i promotori dell’iniziativa di sistemare l’edificio.

Il teatro è stato intitolato a Luigi Santini, pastore della chiesa valdese di Felonica dal Dopoguerra fino al 1951. Il suo contributo per l’alfabetizzazione fu determinante nel paese. Il teatro ora verrà gestito da un’associazione culturale e ospiterà eventi sociali, musicali, di dialogo e confronto fra le diverse comunità religiose. «Questo diventerà un luogo di incontro e crescita culturale – ha detto Eugenio Bernardini, moderatore della chiesa valdese nazionale – Siamo felici di mettere a disposizione del territorio questa struttura».

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