Sulla Cisa dei trenta all’ora spuntano pure gli speed check

Quattro box tra Cappelletta e Cerese: potranno contenere gli autovelox fissi. Già scoppia la polemica sui Facebook. il sindaco: «Non vogliamo fare cassa»

BORGO MANTOVANO. Torna sotto i riflettori il tratto della strada provinciale Cisa che attraversa il territorio di Borgo Virgilio. Quattro nuovi box arancioni destinati ad ospitare l’autovelox in caso di controlli delle pattuglie della polizia locale. Le nuove postazioni sono state posizionate proprio nel tratto che collega Cerese e Cappelletta. Un nuovo deterrente per chi continua a pigiare il piede sull’acceleratore incurante del limite di 30 chilometri orari e delle condizioni disastrose del manto stradale. 

La loro apparizione ha scatenato polemiche in particolare sui social, ma dall’amministrazione comunale arrivano rassicurazioni. «Ribadiamo che non esiste volontà di far cassa - spiega il sindaco Alessandro Beduschi -, l’obiettivo è sensibilizzare gli automobilisti. Gli strumenti in nostro possesso hanno calcolato che, visto il limite dei 30 all’ora e il gran numero di veicoli in transito, le multe da dare potrebbero toccare il numero di 50 al minuto. In realtà, i multati sono stati pochissimi e gli introiti praticamente nulli. Discorso diverso la notte, quando abbiamo fermato e multato tir che percorrevano la strada nonostante il divieto. Di positivo c’è che la velocità media delle vetture è scesa attorno ai 50 chilometri orari in questi mesi, ben al di sotto di quanto si verificava in passato. Ai cittadini dico che non ci saranno agguati o appostamenti misteriosi».

L’attesa di residenti e automobilisti è per i lavori di asfaltatura promessi dalla Provincia. Lavori in fase di aggiudicazione che dovrebbero scattare tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. Ad essere interessato, un tratto di circa nove chilometri tra gli abitati di Cerese, Cappelletta e Romanore. Ad aiutare la pace dei residenti, la posa di un cuscinetto fono assorbente. Una volta terminato l’intervento, il limite di velocità dovrebbe tornare a 50 chilometri orari.

Niente di nuovo, invece, per quanto riguarda le telecamere anti tir che il Comune avrebbe voluto installare ai varchi d’ingresso del territorio comunale. «Abbiamo sollecitato ancora il ministero - continua Beduschi -, ma non abbiamo avuto risposte. Restiamo in attesa».

Nei giorni scorsi ha lasciato la Cisa la centralina mobile dell’Arpa posizionata a Cerese per verificare la qualità dell’aria. Ora servirà attendere per conoscere i risultati. «Credo che ci vorrà una decina di giorni. Una volta ottenuti, li porteremo con noi in Regione e in A22 per far conoscere le nostre ragioni. Non vogliamo più essere schiavi del traffico per più volte al mese. Sappiamo che il limite dei 30 non è normale, ma si tratta di misure straordinarie per una strada che non è normale. Per questo proseguiamo nella nostra opera di sensibilizzazione a tutela dei residenti». 

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