Il Comune di Ceresara in aiuto ai cittadini: niente Irpef anche per il 2019

L’assessore Zardini: «Non vogliamo gravare ulteriormente sulle famiglie». Piuttosto che aumentare le imposte l’amministrazione taglierà alcune spese

CERESARA. Anche per quest’anno l’amministrazione comunale non introdurrà l’addizionale Irpef, mantenendo Ceresara nel ristrettissimo novero dei comuni mantovani – ormai si contano sulle dita di una mano – che ancora non fanno pagare questa imposta ai loro cittadini. Eppure, il regolamento per l’istituzione dell’addizionale c’è già, e fu predisposto nel 2007 dall’amministrazione Grazioli, ma fino ad oggi è rimasto sulla carta e nessuno ha proceduto alla sua applicazione. Infatti, come confermato nell'ultimo consiglio comunale dal sindaco Simone Parolini e dall’assessore al bilancio Remo Zardini, anche nel 2019 i ceresaresi non verseranno un centesimo per l’addizionale Irpef.

«È una precisa scelta politica – spiega Zardini – per non gravare ulteriormente sulle famiglie già chiamate a fronteggiare una fase di crisi e difficoltà economica. E quindi, anziché aumentare le imposte abbiamo preferito agire sul lato della spesa, con la razionalizzazione di alcune voci, il contenimento dei costi, ed evitando l‘accensione di nuovi mutui». Così le opere pubbliche come il completamento della cosiddetta “palestrina” si faranno con l’avanzo di amministrazione dei precedenti esercizi finanziari, e i 50mila euro del “decreto sicurezza” saranno spesi per la manutenzione di strade e marciapiedi.


Altre buone notizie riguardano l’Imu, l’imposta municipale propria che resta invariata con le stesse aliquote e detrazioni dell’anno scorso e immutata resterà pure la Tasi, il tributo sui beni indivisibili, con la conferma della non trascurabile agevolazione che chi paga la prima non paga la seconda e viceversa. Un piccolo adeguamento subirà invece la Tari, la tassa sui rifiuti, in conseguenza dell’adeguamento Istat e dell’aumentato conferimento della frazione vegetale proveniente da giardini e orti delle abitazioni private, un incremento quest’ultimo che ha determinato maggiori costi di raccolta. In questo ambito, Ceresara resta tra i comuni mantovani più virtuosi, “ricicloni” e “rifiuti free”, con il 91,16 % di raccolta differenziata.

Tra le altre note positive adottate dalla compagine di Parolini, degna di nota è quella che per il settore cultura riguarda l’adesione della Biblioteca civica Ferrante Bandera al Sistema bibliotecario mantovano, e sul versante sociale la partecipazione all’Aspa, l’azienda speciale consortile per i servizi alla persona dell‘asolano. Bilancio di previsione 2019- 2021, aliquote di Imu, Tasi, Tari, e tutti gli altri punti all’ordine del giorno sono stati approvati all’unanimità, con voto favorevole della minoranza.

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