Visita beffa in pediatria, l’ospedale: un equivoco

PIEVE DI CORIANO. In una lettera al direttore, che abbiamo pubblicato sul giornale di ieri, un neo papà di San Giorgio Bigarello, Paolo Battesini, lamentava un fastidioso disguido vissuto all’ospedale di Pieve: invitati lui e la moglie a portare il loro bimbo di tre mesi alla visita alle anche, dopo una complicata organizzazione famigliare che ha coinvolto nonni e vicini, arrivati all’ospedale si sono visti rimandare indietro (con visita prenotata un mese dopo) causa l’assenza della dottoressa incaricata.

«Non ci hanno nemmeno avvisato - aveva lamentato Battesini - E noi ci siamo fatti sessanta chilometri per niente e abbiamo mobilitato l’intera famiglia».. Per fare chiarezza su quanto successo, la direzione dell’Asst Carlo Poma ha subito svolto un’indagine interna. Ricostruito l’accaduto, da Pieve arriva la spiegazione: un equivoco, un numero di telefono che mancava alla scheda. «Si precisa che a causa di un periodo di assenza del medico dedicato allo screening, si è reso necessario spostare tutti gli appuntamenti precedentemente fissati. Il numero di telefono dei genitori di quel bimbo (la famiglia Battesini) non risultava nei dati della prenotazione, perciò la segreteria non è stata in grado di contattarli per comunicare con loro. I genitori hanno potuto ricevere informazioni solo nel momento in cui si sono presentati in reparto, dove il personale li ha indirizzati verso la segreteria della Pediatria per la prenotazione di una nuova visita entro i tempi predefiniti. L’Asst è dispiaciuta per il disagio e si rende disponibile a procurare un appuntamento entro breve termine al cittadino che ha segnalato il problema, nel caso in cui il suo bisogno non sia ancora stato soddisfatto». 

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