La Cassazione boccia il no ai domiciliari per l’omicida

Disposto il rinvio dell’udienza al tribunale del Riesame di Brescia. Per il 17 aprile fissato l’abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare

SAN BENEDETTO PO. Delitto di San Benedetto Po. La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza del tribunale del Riesame di Brescia che aveva respinto la richiesta degli arresti domiciliari per Roberto Michelini, il 76enne che ha ucciso con un colpo di pistola il figlio della convivente, il 42enne Fulvio Piavani. . Per i giudici bresciani, infatti, c’è il concreto rischio che possa ancora uccidere. «Si tratta di un soggetto incline all’estrema violenza - si legge sempre nelle motivazioni - pronto all’uso delle armi in caso di provocazione».



La Corte di Cassazione, nella sentenza depositata ieri mattina, oltre all’annullamento ha disposto il rinvio a nuova udienza sempre al tribunale del Riesame per una nuova determinazione. Gli avvocati difensori Roberto Gozzi e Silvia Salvato nella loro richiesta di modifica della custodia cautelare in carcere, avevano posto il problema giudicando l’omicidio come un fatto unico, isolato e accidentale.

Tutto accade alle 23 di domenica 15 ottobre 2018, quando a casa Michelini scoppia l’ennesima discussione. Tra Michelini e Piavani volano parole grosse ma ad un certo punto l’uomo e la donna decidono di ritirarsi nella loro camera da letto. Il 42enne resta in casa e continua ad urlare. Intorno alle 2 Michelini si alza e chiede al figliastro maggiore rispetto nei confronti di chi sta dormendo.

La reazione è immediata: Piavani prende prima per il collo Michelini e poi gli sferra un pugno in volto. Quest’ultimo si rialza, corre in camera da letto, apre il cassetto di un mobile ed estrae una pistola e spara, uccidendolo. Per il 17 aprile, intanto, è stato l’abbreviato davanti al gip.—

Gol

 

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