Convalidati i fermi per il tentato omicidio: i killer restano in carcere

Il giudice ha convalidato il fermo, con la custodia cautelare in carcere, dei due dominicani che giovedì scorso hanno cercato di uccidere, sparandogli a bruciapelo, un connazionale a pochi passi dalla stazione

SUZZARA. Il giudice per le indagini preliminari di Torino ha convalidato il fermo, con la custodia cautelare in carcere, dei due dominicani, residenti di Terni che giovedì scorso hanno cercato di uccidere, sparandogli a bruciapelo, un connazionale a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Ora tutti gli atti verranno trasmessi alla procura di Mantova e al gip per la rinnovazione del provvedimento. A breve Cornelio Tiburcio Abreu, di 22 anni, e Fernando Adames Deivi,  di 32, saranno trasferiti nelle carceri mantovane.

Nel frattempo migliorano le condizioni di Marco Adonis Jimenez, il 24enne ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Mantova. Il proiettile, sparato da distanza molto ravvicinata, gli ha sfiorato il fegato. Ancora non è stato chiarito il movente del tentato omicidio, che comunque è stato sicuramente premeditato.  Subito dopo il fatto, ripreso per intero dalle telecamere, la coppia criminale si è data alla fuga a bordo di una monovolume Bmw guidata da un complice. La loro fuga, però, grazie alla tempestività delle indagini dei carabinieri del comando provinciale di Mantova, è durata meno di ventiquattro ore.

Nella serata di venerdì 1 marzo, in zona Mirafiori alle porte di Torino, una pattuglia della polizia in moto  ha fermato una Fiat Punto di colore nero per un controllo. Dal controllo dei documenti è emerso che si trattava proprio dei ricercati per la sparatoria di Suzzara. Sulla loro auto è stata rinvenuta la pistola di piccolo calibro che era stata  usata per colpire Jimenez e nelle tasche di uno dei due un coltello con una lama lunga trenta centimetri. Vengono portati in questura e informati i carabinieri di Mantova che si recano subito nel capoluogo piemontese. I tre ora si trovano nel carcere delle Vallette. Devono rispondere di tentato omicidio, sequestro di persona e detenzione illegale di arma da fuoco.

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