Mantova e Sabbioneta: a piedi o in bicicletta per vivere il secondo decennio nell'Unesco

A maggio le due iniziative "green" per collegare i due poli. A settembre verrà  svelato il nuovo piano di gestione dei siti

MANTOVA. Ciclotour da Mantova a Sabbioneta, 42 chilometri sulla nuova pista ciclabile. Il ciclista si organizza come vuole. Va e torna in bici e di chilometri ne fa il doppio. Oppure carica il velocipede sul bus e abbrevia la distanza. Scende dal bus quando e dove vuole, idem se vuole riprenderlo, con la Mantova Sabbioneta Card il bus è gratis. Accadrà il 5 maggio. Il manzoniano “ei fu siccome immobile” non vale perché si pedala: la biciclettata è organizzata in collaborazione con l’associazione Gli Scarponauti di Mantova.

Passa una settimana e la notte tra l’11 e il 12 maggio – questa volta a piedi – con percorso divagante con curve e corsi e ricorsi vichiani i chilometri da fare possono essere la bellezza di 75, strong: è la Ultra Marathon da Mantova a Sabbioneta organizzata dalla Pro Loco dell’urbe còndita da Vespasiano Gonzaga qualche secoletto fa, ai bei tempi del Rinascimento. Se si prende la scorciatoia i chilometri diventano 35. Ridotti a 15 se si sceglie il cammino soft, solo una tratta del cammino, roba da piccole marmotte. Il top, sul “camino real” (il massimo) è di giungere alle prime luci dell’alba alla confluenza dell’Oglio nel Po, a Torre d’Oglio passando e ripassando sul ponte di barche e inoltrandosi nella landa di pioppi e sabbie bianche che corre a est verso il sole nascente. Prima dell’aurora, considerato il buio – il plenilunio sarà la settimana successiva – si raccomanda di munirsi di pila o di mettere il casco da minatore con la lampada a carburo.

Queste sono solo due novità del secondo Decennio del sito Mantova e Sabbioneta, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dall’8 luglio 2008. Il consuntivo del Decennale felicemente trascorso è riassunto in “#10anniMantovaSabbioneta”, brossure con foto che riassume i progetti realizzati (più quelli in itinere) e gli obiettivi che hanno guidato il percorso dal 2004 (anno in cui è stata avviata la candidatura) fino a oggi. Temi approfonditi su www.mantovasabbioneta-unesco.it , sito pubblicato  in veste rinnovata.

Poco prima di andare sul web le nuove iniziative sono state illustrate a Mantova in via Roma, nel palazzo municipale dove sono convenuti l’assessore all’Unesco del Comune di Mantova Paola Nobis con la dirigente Irma Pagliari, il sindaco di Sabbioneta Aldo Vincenzi con la responsabile area cultura e Unesco Cristina Valenti, e Mariangela Busi dell’Ufficio Unesco di Mantova e Sabbioneta. Il sito è infatti unico, abbraccia le due città gonzaghesche. Manna per i turisti. Quest’anno, oltre a proseguire le attività consolidate di comunicazione e di educazione al patrimonio, rivolte in particolare alle scuole del territorio, sarà presentato il nuovo Piano di Gestione di Mantova e Sabbioneta e organizzato un convegno il 13 settembre, in collaborazione con Regione Lombardia e con il Tavolo di coordinamento dei siti Unesco lombardi, finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali grazie alla legge 77/2006, nell’ambito del progetto “La rete dei siti Unesco lombardi: comunicazione e promozione integrata”. Nel biennio 2019-2020 si svilupperà anche il progetto Mobartech, curato dal Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università Milano Bicocca, che ha preso contatto con gli studenti dell’Istituto Pitentino di Mantova. Girerà un’unità mobile, tipo roulotte, con “attrezzature tecnologiche per analisi” e ci sarà “un kit per il visitatore”. Mistero tutto da scoprire: un nuovo modo di guardare la bellezza dei luoghi e delle loro architetture attraverso i sensi. Luci, colori, emozioni, ricordi. Siamo proiettati nel futuro.

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