Mantova, tentazione per Fava: «Il partito del Nord? Per ora è la Lega, ma...»

L’ex deputato: «L’ambiguità di Salvini uscirà allo scoperto». « Maroni non darà vita a un nuovo partito, ma si sente l’assenza di una forza che tuteli il settentrione»

MANTOVA. «Il partito del Nord. C’è ancora, ed è la Lega Nord. Almeno fino a quando l’ambiguità data da Salvini non uscirà allo scoperto». Anche se non ha più incarichi politico-amministrativi e mantiene solo il ruolo di unica voce della minoranza nel consiglio federale del partito, il nome di Gianni Fava, ex deputato ed ex assessore regionale dell’era Maroni, torna ciclicamente nelle cronache politiche. E, negli ambienti leghisti di fede salviniana, viene guardato con sospetto.

L’occasione viene con le dichiarazioni di Roberto Maroni circa la necessità di far nascere un partito del Nord che affianchi una Lega ormai vocata a un indirizzo nazionale e,come si dice di questi tempi, “sovranista”.


E Fava? È d’accordo con Maroni? Lascerebbe la Lega per aderire a un partito del nord? «Guardi che non credo proprio che Maroni voglia fondare un nuovo partito - ribatte - ma anche lui, come succede a me, capita di rilevare come un numero crescente di persone, non necessariamente leghiste, dica che serve un partito che tuteli il Nord. Il dato di fatto è che la Lega, oggi, non è più il sindacato del Nord. E questo viene avvertito anche da elettori che non hanno mai votato Lega Nord».

E lei che ci resta a fare? Non è più la sua Lega, questa. O no? «Sono nel consiglio federale e ci resterò per rispetto di quelle persone che hanno firmato per la mia candidatura - spiega - certo non ho privilegi da difendere e non intendo né candidarmi né avere alcun ruolo nelle prossime elezioni. Rappresento la minoranza sempre più risicata nel partito. Però devo dire che, per statuto, continua ad essere Lega Nord. Insomma, il partito del Nord è ancora la Lega».

Fava parla di ambiguità di Salvini. «Un’ambiguità vincente, che a me non piace ma che è stata premiata dagli elettori - dice Fava - certo, prima o poi dovrà uscire allo scoperto. Quando la Lega non rappresenterà più il Nord e diverrà a tutti gli effetti un partito diverso, allora vedrò cosa fare. Se nascerà un partito del Nord, nascerà spontaneamente». 
 

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