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Bocciofila in debito con il Comune di Mantova: deve versare 250mila euro

Concessione in scadenza: la società dell’Arci avrebbe dovuto fare manutenzione al posto dell’affitto. La soluzione: l’avvio dei lavori di ristrutturazione garantiti con una fideiussione

Nicola Corradini
1 minuto di lettura

MANTOVA. Un debito da circa 180mila euro, che, considerando gli interessi maturati col tempo, sfiora i 250mila euro. È quanto la Società bocciofila deve al Comune per affitti non pagati. In realtà, la società avrebbe dovuto garantire per anni la manutenzione dell’edificio di viale Te, dove si trova anche il ristorante e bar del circolo Arci, in base a una concessione risalente a molti anni fa che prevedeva, appunto, di non versare il canone in cambio di un programma di interventi. Lavori che non sarebbero stati compiuti.

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La concessione è in scadenza e all’atto del rinnovo - che ovviamente ora è stato congelato - è saltato fuori il problema. Il Comune non solo non può rinnovare il contratto alla cooperativa ma se non si troveranno altre soluzioni dovrà procedere nei confronti della società bocciofila - che ha aderito all’Arci nel 1988- per ottenere il dovuto. Si tratta di soldi pubblici.

Una soluzione sembra tuttavia profilarsi all’orizzonte: la società bocciofila e l’Arci stanno cercando di ottenere un fideiussione bancaria o assicurativa che garantisca il Comune. A quel punto la società dovrà presentare un progetto di riqualificazione ristrutturazione del complesso.

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La parte più antica del complesso, la palazzina che ospita il ristorante del circolo Arci, è un edificio storico, anche se necessità di interventi manutentivi. Si trova, tra l’altro, a poche centinaia di metri da uno dei monumenti più importanti della città, Palazzo Te. La parte più recente, i campi di gioco, sono al centro di un’ipotesi del Comune: quella di destinare la struttura a un uso pubblico, ad esempio una sala conferenze.
 

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