Roncoferraro, infuriato per la multa si vendica abbattendo due autovelox con il trattore

Infuriato dopo la multa per velocità distrugge due postazioni speedcheck: agricoltore di San Benedetto viene raggiunto e denunciato dai carabinieri

RONCOFERRARO. Vendetta, tremenda vendetta. Ad accendere la sua furia è stata una colonnina dell’autovelox che l’ha immortalato mentre passava in auto troppo veloce. Non ce l’ha fatta a sbollire la rabbia e tanto meno l’ha spenta con un mea culpa. L’ha sfogata qualche chilometro dopo, a Nosedole, al successivo speedcheck: ha usato l’auto come ariete, o se si vuole come una ruspa, e c’è andato a sbattere contro.

Ma non è finita. L’uomo, 58enne agricoltore di San Benedetto Po, ha alzato il tiro mettendo in atto una rivalsa che ha il sapore di un atto di guerra: una volta a casa ha preso il trattore ed è tornato a Nosedole per abbattere del tutto l’odiata colonnina anti-velocità. Cosa che ha replicato poco dopo in un’altra frazione di Roncoferraro, Casale. A fermarlo è stato un inconveniente: passando con le ruote sull’ultimo speedcheck l’agricoltore ha squarciato uno pneumatico e ha finito la sua folle corsa dal gommista. Qui, grazie alla segnalazione di un testimone, è stato raggiunto dai carabinieri di Roncoferraro che l’hanno denunciato per danneggiamento. Una querela è stata presentata anche dal sindaco Federico Baruffaldi che, a nome dell’amministrazione, chiederà un risarcimento all’agricoltore.

Tutto è accaduto mercoledì scorso, 6 marzo, a partire da Sanguinetto, nel Veronese, dove l’agricoltore è incappato in una postazione autovelox. L’uomo s’è reso conto di aver preso la multa ma qualche imprecazione non gli è servita a smaltire la collera. Tanto che, qualche chilometro dopo, a Nosedole, ha visto un’altra colonnina autovelox e, come i tori davanti al drappo rosso sventolato dal torero, ci si è avventato contro. Una botta, giusto per iniziare qualcosa che avrebbe finito un’ora più tardi.



Se il danneggiamento del primo speedcheck è stato frutto di impeto, il seguito è stato meditato con lucidità, sempre che di lucidità si possa parlare per chi decide di abbattere le postazioni di controllo stradale della velocità a colpi di trattore. L’agricoltore è tornato a casa e, lasciata l’auto, è montato sul trattore, pronto a concludere la sua vendetta. È tornato indietro e, arrivato a Nosedole, ha letteralmente steso fuori strada la postazione autovelox. Poi ha percorso ancora qualche chilometro verso casa e ha replicato la sua corrida a Casale. Ma stavolta nel passare sopra lo speedcheck qualcosa ha infilzato la gomma e l’ha lacerata. Tanto che, dopo che si è rimesso in strada, ha dovuto fermarsi dal gommista. E li è finita la sua avventura di distruttore di autovelox.

Un testimone aveva allertato i carabinieri. Una pattuglia si è messa subito a caccia del trattore. L’agricoltore è stato rintracciato dal gommista, accompagnato in caserma e quindi denunciato.

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