La super mamma di Cavriana premiata dal presidente della Repubblica nel mirino delle Iene

In un servizio della trasmissione la denuncia di ex ospiti: «Ci picchiavano». L’avvocato di Giacomelli: «Respingiamo ogni accusa»

CAVRIANA. Eroe della Repubblica per il presidente Sergio Mattarella. Super mamma per il Comune di Cavriana, che lo scorso febbraio l’ha premiata con il Biagio d’oro. Protagonista di una vicenda inquietante secondo il racconto delle Iene. Ad accusare Germana Giacomelli, 71 anni, premiata per aver accolto a casa propria, nel corso degli anni, 121 ragazzi con situazioni familiari difficili alle spalle, sono stati alcuni di quei giovani, all’epoca dei fatti (presunti) poco più che bambini.

Non l’hanno denunciata alla magistratura, ma si sono rivolti alla trasmissione televisiva, la stessa che sollevò un caso di molestie che poi in tribunale non resse. Cinque ragazzi che hanno vissuto a casa Giacomelli, una ragazzina che è ancora ospite della famiglia di Cavriana e un’ex educatrice raccontano ai microfoni delle Iene di botte e violenze psicologiche subite in quella casa sui colli. «Se facevamo male i lavori domestici - racconta Steve, uno dei ragazzi - ci picchiava con il bastone della scopa». E a essere picchiata, secondo i ragazzi intervistati dalla Iene, sarebbe stata anche una bimba disabile.

Simone e Francesca, fratello e sorella, tornano a incontrare la signora Germana, con addosso le microcamere della trasmissione. La donna nega tutto, e continua a farlo davanti al microfono dell’inviato Pablo Trincia, che l’aspetta all’uscita della messa. E ieri, per voce del suo avvocato Cedrik Pasetti, respinge di nuovo tutte le accuse. «Agiremo in giudizio per tutelare la signora Giacomelli e gli educatori - aggiunge il legale - tra l’altro la mia assistita non è mai stata condannata per alcunché».

Mai condannata e, a quanto pare, mai nemmeno denunciata.  «Volevo farlo - spiega Francesca Colafati, una delle ragazze presenti nel servizio - ma tutti me l’hanno sempre sconsigliato, compresa l’assistente sociale. L’idea delle Iene mi è venuta guardando un loro servizio». Francesca, che ora ha 20 anni, se n’è andata sei anni fa, dopo nove anni: «Sono andata via perché l’ultima volta che mi hanno picchiata mio padre ha visto i lividi, ha chiamato i servizi sociali e mi hanno trasferita in un’altra famiglia». Nessuna corsa al pronto soccorso, nessuna segnalazione da parte delle assistenti sociali? I dubbi sono tanti.

«Personalmente - commenta il sindaco di Cavriana Giorgio Cauzzi - non mi è mai arrivato alcun segnale che potesse mettere in dubbio l’operato di Germana Giacomelli. Ora serve molta cautela e bisogna lasciare fare le verifiche a chi di dovere». «Abbiamo già cominciato ad approfondire e monitorare alcune situazioni nelle scorse settimane - spiega Andrea Caprini, presidente del Consorzio progetto solidarietà che gestisce il servizio tutela minori - aggiungo, però, che i ragazzi a volte tendono a deformare il ricordo per una necessità di autodifesa».

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