Il diktat del sindaco di Mantova: chi fa industria qui deve pensare green

L'intervento di Mattia Palazzi alla serata organizzata da Comune e Ats per presentare i dati della Valutazione di impatto sanitaria della cartiera Pro-Gest con il termovalorizzatore: «Siamo in Pianura Padana, non basta rispettare le leggi». E chiede l’aiuto di tutti: «Evitando battaglie ideologiche»

MANTOVA. Ai leoni da tastiera, quelli che bazzicano i social per il gusto di ruggire a prescindere, oppone «i dati di realtà», quelli raccolti ed elaborati da Ats nella Valutazione dell’impatto sulla salute atteso dalla cartiera Pro-Gest con il suo termovalorizzatore. Così il sindaco Mattia Palazzi, che davanti al pubblico del MaMu, mercoledì 13 marzo, ha messo in fila alcune proposte, annunciando anche l’apertura di un casella di posta elettronica dedicata, alla quale i cittadini potranno indirizzare dubbi e richieste di chiarimento, certi di ricevere risposta.

Inceneritore e salute a Mantova: ecco la presentazione della valutazione di impatto sanitario

Mentre resta valido l’invito ai comitati a individuare un tecnico di loro fiducia da coinvolgere in una regia unica con Ats e Arpa per i controlli annuali. «Vi garantiamo che, in sede di Via, attualmente in corso, indicheremo come prescrittivi tutti i sistemi di ulteriore abbattimento delle emissioni della cartiera, insieme alle misure compensative per raggiungere la parità di bilancio ambientale suggerita dalla Vis» ripete il sindaco il giorno dopo. Perché non ci si può cullare sul contributo modesto, atteso dalla cartiera con le sue emissioni, rispetto all’inquinamento di fondo.



«Perché siamo in pianura Padana, e viviamo una condizione sfavorevole di natura, quindi da chi investe in attività industriali pretendiamo qualcosa di più rispetto a ciò che la legge prevede. Il compito di chi governa è negoziare questo di più».

Per ottenerlo, il pareggio di bilancio ambientale, occorre intervenire su tutte le fonti d’inquinamento. «Tutta la valanga di lavori per il teleriscaldamento non la facciamo perché ci piace bucare la città – sottolinea Palazzi – ma perché sapevamo, e oggi nei abbiamo conferma, che la prima fonte di polveri sottili è il riscaldamento domestico. E siccome la zona nord della città è praticamente scoperta, dobbiamo negoziare con Pro-Gest anche su questo aspetto, perché ci aiuti a rinnovare il sistema di riscaldamento. Così come chiederemo all’azienda di aiutarci a metanizzare o, ancora meglio, elettrificare con Apam il trasporto pubblico di quest’area». E poi c’è tutta la partita del verde, che è un abbattitore di polveri.

Ognuno, però, deve fare la sua parte: compresa la Canottieri, alla quale il sindaco chiede di immaginare un sistema di navette estive per i propri soci, scoraggiando il ricorso alle auto. «O agiamo su tutti fattori d’inquinamento, o ci accontentiamo di scegliere un simbolo, inventarci dei dati e lanciare battaglie ideologiche» scandisce Palazzi.


 

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