«Atti del Comune in ritardo»: a rischio i fondi per il condominio

La minoranza chiede conto degli errori degli uffici nella stima dei contributi. Il cantiere non è ancora partito: c’è tempo fino a fine 2020 per chiudere i lavori 

POGGIO RUSCO. La minoranza di “Poggio c'è” ha presentato un'interrogazione sui ritardi e gli errori nell'assegnazione del contributo-ricostruzione del condominio Gianluigi. La vicenda va avanti da anni, la pratica per accedere ai fondi era rimasta bloccata perché era stato presentato un progetto che non era compatibile con le possibilità previste dai finanziamenti. La situazione si era sbloccata lo scorso anno, ma nell'estate 2018 è stato assegnato un contributo inferiore a quello riconoscibile, l'errore è stato ammesso dall'ufficio tecnico a settembre, ma la rettifica è arrivata a metà del mese di febbraio. . «Un grave ritardo» per Francesco Cevolani, che chiede di fare chiarezza. Il 30 giugno 2018 è stata emessa l'ordinanza di assegnazione del contributo sisma per il condominio Gianluigi, il contributo concesso era di circa due milioni e 980mila euro, con una decurtazione consistente di oltre 200mila euro.

Nei mesi estivi si sono susseguiti una serie di incontri fra l'ufficio tecnico e i rappresentanti dei condomini. Al termine del confronto è emerso che il calcolo del contributo sia stato fatto sulla base di tabelle sbagliate. Infatti per l'intervento del Gianluigi è stato stabilito di erogare un contributo pari al costo convenzionale, il massimo possibile.

Tuttavia il costo convenzionale sarebbe stato calcolato sulla base di una tabella non corretta, sarebbe stata utilizzata come base di calcolo la tabella millesimale del condominio anziché la tabella delle superfici reali. Lo scorso quattro di settembre l'ufficio tecnico ha comunicato l'intenzione di rettificare l'ordinanza, riconoscendo l'errore attribuito anche a una carenza documentale. Rettifica che è stata emessa il 12 febbraio di quest'anno, con un contributo che è stato incrementato di 168mila euro, rispetto a quello di giugno.

«La rettifica è arrivata ben cinque mesi dopo che era stata comunicata l'intenzione di farla e sette mesi dopo la prima ordinanza - dice Cevolani - Si sono persi mesi importanti e il cantiere ancora non è partito. Allo stato attuale della normativa è previsto che l'emergenza sisma si chiuda alla fine del 2020, per quella data tutti i lavori devono essere terminati e rendicontati, pena la perdita del contributo. Ora se consideriamo che il cantiere del Gianluigi prevede un tempo di 18, 20 mesi, siamo al limite con i tempi. E se tale situazione dovesse verificarsi, i condomini potrebbe chiedere i danni al Comune. Crediamo naturalmente indispensabile che l'amministrazione chiarisca compiutamente le ragioni di un ritardo che suona come una beffa per i condomini, ma anche per tutti i cittadini, che potrebbero indirettamente essere chiamati a sopportarne le conseguenze. Speriamo solo che l'elenco dei guai provocati dall'amministrazione nel periodo post sisma non debba ulteriormente allungarsi».

 

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