A Suzzara Rosselli è in pole per il M5S: ma i tempi li detta Rousseau

Per l’ufficialità bisogna aspettare il via libera della piattaforma del movimento. Insegnante e già capogruppo in consiglio, era stato eletto con Juri Daolmi

SUZZARA. Anche il Movimento Cinque Stelle si sta preparando per le consultazioni amministrative di domenica 26 maggio. Per conoscere ufficialmente il nome del candidato sindaco e di chi comporrà la lista dei candidati consiglieri bisognerà attendere i tempi stabiliti dalla piattaforma Rousseau. Il 23 marzo, in piazza Castello, sotto il gazebo informativo del M5S, potrebbe essere comunicato il nome del candidato sindaco. In pole position resta Stefano Rosselli, insegnante, già capogruppo del M5S, eletto insieme al consigliere Juri Daolmi alle amministrative del 2014.

All’epoca, i grillini, che si presentavano per la prima volta nella Città del Premio, ottennero 1.354 voti pari al 13.09%, risultando la seconda forza politica della città. Sulla pagina Facebook del movimento, con la campagna elettorale che incombe, si leggono i primi attacchi nei confronti dei diretti concorrenti: «A Suzzara non saranno tre, ma ben quattro le liste per il candidato del Pd: dopo Pd, Verdi e Suzzara Futura ecco arrivare anche La Sinistra per Suzzara per evitare lo spauracchio del ballottaggio. Questi si aggiungono ai tre partiti (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) per Suzzara Civica. E il bello è che quasi tutti si definiscono “civici”. Lo ripetiamo allora anche oggi: a Suzzara saremo soli contro tutti. La nostra unica alleanza sarà quella con i cittadini».

Rosselli e Daolmi, nel corso del loro primo mandato, hanno presentato circa 150 tra interpellanze e mozioni, alcune delle quali sono state approvate, come quelle per il contrasto al gioco d’azzardo, per l’istituzione della commissione consiliare antimafia, per l’installazione dei cestini per la raccolta differenziata e le deiezioni canine, per la regolamentazione dello spandimento dei fanghi in agricoltura e la riduzione della plastica, ma molte altre proposte sono state respinte dalla maggioranza, come, per esempio, quelle relative alle casette dell’acqua o al question time del cittadino


«In questo mandato abbiamo più volte presentato atti e proposte per favorire una maggiore partecipazione dei cittadini e delle categorie alle scelte di governo della città - riferiscono i due consiglieri pentastellati Rosselli e Daolmi - Proposte che andavano anche nella direzione di una politica di democrazia partecipata, ma sono state immancabilmente respinte dalla maggioranza: la partecipazione non è uno strumento da evocare solo in campagna elettorale come fanno tutte le altre forze politiche, ma da favorire con atti concreti durante tutto il mandato».

Video del giorno

Covid, Brusaferro: "Ecco le differenze tra l'epidemia oggi e un anno fa senza vaccini"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi