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Cinque bici-stazioni lungo il Po: ma due rischiano di finire sott'acqua

Suzzara-Motteggiana. L’opera nel mirino di un comitato e del consigliere Montanari: «Al San Colombano e a Mirasole ci sarebbero molti problemi in caso di»

Mauro Pinotti
1 minuto di lettura

SUZZARA-MOTTEGGIANA. Il consorzio Oltrepò con i Comuni di Suzzara, Motteggiana e San Benedetto Po, intende realizzare una rete di bici point nel territorio del Sinistra Secchia lungo l’asta del Po. Il progetto si inserisce nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2014-20. Ciascun bici point fornisce i servizi di base per i cicloturisti: l’uso di una fontana, una stazione di riparazione e gonfiaggio, un punto per la ricarica delle biciclette elettriche, una panchina e, dove è possibile, una zona ombreggiata dove sostare.

Cinque i punti individuati per i bici point: a Suzzara verrà realizzato nell’area parcheggio nel parco di San Colombano; a Motteggiana in via Roma; a San Benedetto Po nella frazione di Portiolo, davanti alle ex scuole elementari oltre che nella frazione di Mirasole in via Argine Po Nord e in via Ferri.

Il progetto esecutivo è stato realizzato dallo studio Archiplan. Il costo è di 123mila euro. A questo proposito il geometra Alberto Amista, referente del comitato Ploner di Torricella di Motteggiana, e Nereo Montanari, consigliere comunale di “Insieme per Motteggiana”, criticano la scelta di due delle cinque posizioni in cui dovrebbero essere realizzati i bici point: quella dell’area parcheggio del parco di San Colombano a Riva di Suzzara e quella di Mirasole.

«Nulla da eccepire sulla validità dell’iniziativa, ma crediamo sia stato sottovalutato un aspetto importante. Installare un bici point nell’area parcheggio del San Colombano, ai piedi del ristorante "Argento vivo", è sbagliato e anti-economico perché quest’area in caso di piena del Po verrebbe allagata e renderebbe inservibile la struttura. In più facciamo notare che le staccionate in legno vengono spesso vandalizzate. Stessa cosa, per quanto riguarda la piena del Po, dicasi per il parcheggio a Mirasole. Per questo motivo chiediamo che i due bici point vengano spostati in zone più sicure e non raggiungibili dalle acque del fiume che, oltre a rovinarli, li renderebbero inservibili soprattutto se si tratta della colonnina per la ricarica delle biciclette elettriche».

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