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La sanità del futuro: referti dalle macchine e cartelle digitali

Dal passato alla sanità moderna e tecnologica è l'argomento affrontato alla tavola rotonda all'università con medici e tecnici

Matteo Sbarbada
1 minuto di lettura

MANTOVA. In Lombardia i malati cronici sono tre milioni e mezzo. Per la loro presa in carico e per rispondere alla continua crescita della domanda di salute, serve un nuovo modello di assistenza sanitaria che non può prescindere dalla tecnologia.

Il tema è stato al centro del convegno "Il Servizio sanitario nazionale: dal passato alla sanità digitale", organizzato da Fondazione UniverMantova, Università di Modena e Reggio Emilia, Ordine dei medici ed odontoiatri mantovani e Confindustria e ospitato ieri pomeriggio nell'aula magna dell'università.

La domanda di fondo era: quali vantaggi possono portare alla sanità le tecnologie digitali? «Penso alla possibilità di curare e monitorare un paziente cronico senza farlo uscire dal suo domicilio - ha spiegato nel suo intervento Nicola Taurozzi, ex primario di otorinolaringoiatria del Poma -. Un paziente che indossi dispositivi tecnologici che possano inviare i dati direttamente al medico curante. E poi cartelle cliniche digitali, ricette elettroniche. Un fascicolo sanitario elettronico che contenga tutte le informazioni sul paziente e che sia inserito in rete, in modo da rendere possibile la trasmissione e la condivisione delle informazioni. Senza dimenticare i progressi della chirurgia robotica e l'avvento della tecnologia 5G. Grazie a quest'ultima, questa nuova architettura sarà estesa lungo tutto il territorio nazionale».

Temi di certo non astratti, ma che riguardano da vicino anche il nostro territorio. A sottolinearlo Marco Mamei, presidente del corso di Ingegneria informatica scattato lo scorso settembre nell'ateneo mantovano.

«Il corso è nato proprio con l'obiettivo di dar vita a progetti condivisi con le realtà del territorio, a partire dall'azienda ospedaliera locale. Due sono i trend legati alle nuove applicazioni in ambito informatico nella medicina. Il primo riguarda l'intelligenza artificiale, con la possibilità che le "macchine" analizzino i dati dei pazienti in modo automatico e creino referti. Già ora, nell'individuazione dei rischi per il paziente, la precisione è del 90%, performance superiore a quella di un singolo medico. Il secondo è incentrato sulla tecnologia mobile, con un costante monitoraggio delle condizioni del paziente e la trasmissione dei dati in tempo reale al medico».

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