Altri lavori all’argine dell'Oglio: cominciano i disagi

Cinque le settimane di cantiere. Isolato il ponte di barche di Torre d'Oglio. Problemi per raggiungere le frazioni e le golene

VIADANA. È entrata in vigore lunedì 25 marzo alle 8 l’ordinanza di chiusura al traffico della strada provinciale 57, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Trieste (la rampa arginale proveniente dall’abitato di San Matteo delle Chiaviche) e l’intersezione con via Argine Oglio (la strada che porta nelle frazioni di Sabbioni e Bocca). Il provvedimento resterà in vigore sino alle 18 di venerdì 19 aprile. La chiusura interessa un tratto di strada di poche centinaia di metri, ma le conseguenze per la popolazione non saranno indifferenti: il ponte di barche rimane di fatto tagliato fuori.  Per tutta la durata dei lavori, dal Viadanese si potranno raggiungere Torre d’Oglio e la golena di San Matteo soltanto facendo il giro per Squarzanella, Gazzuolo, Campitello e Cesole. Naturalmente, i pendolari da e per Mantova e i mezzi commerciali non potranno utilizzare il ponte in chiatte per attraversare il fiume Oglio. Anche il paese di Sabbioni, a causa del cantiere, resterà isolato: i residenti, per poter raggiungere il centro abitato di San Matteo, dovranno necessariamente allungare per la Val d’Oca e Squarzanella. Alle difficoltà viabilistiche in quest’area, utenti e residenti sono, per certi versi, abituati.

La speranza è che i lavori in corso all’argine possano sistemare una volta per sempre i problemi che si trascinano da anni. Come spiega l’amministrazione provinciale, l’interruzione è stata disposta per consentire l’esecuzione di opere di riqualificazione del tratto arginale, di proprietà di Aipo (Agenzia per il Po) e in concessione alla Provincia stessa. I lavori saranno eseguiti e coordinati dall’Aipo: è stata l’Agenzia per il Po, pertanto, a chiedere a Palazzo Di Bagno l’interruzione della circolazione. Il traffico da Cesole in direzione San Matteo (e viceversa) sarà deviato sulla strada provinciale 56 Borgoforte - Marcaria, sulla Sabbionetana, sulla Viadanese e sulla provinciale 60 Squarzanella - San Matteo. Una quindicina di chilometri in più ogni volta.


L’intervento scattato ieri si inserisce nel progetto complessivo di riqualificazione dell’intero argine: occorre infatti adeguare l’altezza di questo tratto arginale alla nuova altezza dell’argine maestro San Matteo - Cizzolo (chiuso da diversi mesi proprio per lavori di riqualificazione, consolidamento e innalzamento, dopo che per alcuni anni frane e smottamenti ne avevano reso difficoltoso l’utilizzo).

La speranza dei cittadini è che, trascorse queste cinque settimane di cantiere, tutta la strada arginale (entrambe le tranche di lavori) possa venire definitivamente riaperta al traffico, così che sia possibile raggiungere Torre d’Oglio anche da Cizzolo. Su questo aspetto, non ci sono in verità, certezze: il gruppo consiliare del Partito democratico ha più volte chiesto l’indizione di un incontro pubblico per informare la popolazione sull’argomento, ma pare che l’Aipo non abbia risposto.

Il Comune di Viadana coglierà, intanto, l’occasione dei lavori alla rampa arginale per riqualificare l’ingresso di San Matteo da via Trieste. In accordo con Citelum -la società cui è affidato il servizio di gestione dell’illuminazione pubblica - saranno investiti 55mila euro per la posa di un nuovo impianto illuminante.

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