Rio, presto un piano per ripulire dai rifiuti anche il fondale

L’assessore Murari: in aprile le linee per lo studio di fattibilità. Via libera a nuove analisi dell’acqua da parte degli studenti

MANTOVA. La pulizia del Rio diventa una priorità per Mantova. Basta con i rifiuti che si accumulano contro la barriera di ponte Arlotto. E basta anche con le alghe che proliferano d’estate trasformando il corso d’acqua in un maleodorante rigagnolo. Largo, invece, ad un piano che preveda anche la rimozione di ciò che si è depositato negli anni sul fondale. È quanto emerso al tavolo periodico, previsto nel Contratto di fiume, che raduna enti, associazioni e scuole con l’obiettivo del recupero ambientale, funzionale e culturale del Rio: Comune, Provincia, Parco del Mincio, Arpa, Ats Val Padana, Consorzio di bonifica Territori del Mincio, Aipo, Tea Acque, Fermi, Mantegna, Strozzi, Liceo Belfiore, LabterCrea, Fondazione Le Pescherie e Gruppo speleologico mantovano.

Spiega l’assessore all’ambiente Andrea Murari: «Abbiamo ragionato su una gestione più efficiente e frequente della pulizia del corso del Rio, con la rimozione dei rifiuti che si accumulano a ridosso del manufatto di ponte Arlotto. Si va verso l’estate e diventa importante recuperare bottiglie e sacchetti di plastica che la gente, con poco rispetto per l’ambiente, butta in acqua».

Altro punto discusso al tavolo è stato un intervento radicale di pulizia che coinvolga anche il fondale: «Abbiamo costituito un gruppo ristretto di lavoro - dice l’assessore - formato da Comune, Aipo e Consorzio terre del Mincio che avrà il compito di affrontare il problema generale della manutenzione del Rio. In particolare, dovrà predisporre uno studio di fattibilità economico e tecnico per una pulizia del fondale del corso d’acqua come mai fatta prima. Vorremmo rimuovere ciò che si è depositato nei decenni per alzare il livello dell’acqua. In questo modo, potremmo anche pensare di riaprire il Rio alla navigazione. Quell’organismo ristretto preparerà lo studio e poi riferirà agli altri componenti il tavolo. Quando ci rivedremo? Penso già ad aprile per definire le linee dello studio. Per ora registriamo anche la disponibilità di molti volontari, pronti a partecipare alle operazioni di pulizia».

Il tavolo ha deciso anche di proseguire nella campagna di analisi delle acque da parte degli studenti delle scuole coinvolte, sotto la direzione di Arpa e Ats: «Nell’ultima riunione - dice Murari - sono stati presentati i dati delle analisi già effettuate; le acque non presentano particolari criticità, ma è stato deciso di approfondire alcuni parametri». Buone notizie anche sul fronte della restituzione alla città della spiaggetta sotto le Pescherie: «A fine anno apriamo l’accesso e la gente potrà raggiungere la terrazza con le scale o l’ascensore» ha annunciato al tavolo Paolo Corbellani, presidente della Fondazione Le Pescherie che si occupa del recupero delle Logge di levante. —
 

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