Contenuto riservato agli abbonati

Vita dura per le pere: le gemme sono poche e i prezzi troppo bassi

Il direttore del Corma:«La produzione 2019 sarà inferiore». I rischi: primavera anticipata, gelate improvvise e cimici

MANTOVA. Poche gemme sulle piante e qualche problema di mercato di troppo. Per le pere, che nel Mantovano vengono coltivate su circa 730 ettari per un totale di 168.100 quintali di prodotto (dato 2018, elaborazione Coldiretti Mantova su dati Istat) la stagione parte in salita. È presto, però, per disperare secondo Gabriele Marchini, direttore della Corma di San Giovanni del Dosso, cooperativa alla quale conferiscono i propri frutti (125mila quintali l’anno) 130 soci mantovani, emiliani e veronesi. «Non è sempre detto che la scarsità di gemme sia sinonimo di una brutta annata – commenta Marchini – perché queste gemme potrebbero andare tutte a compimento e dare frutti, ma, certo, il rischio esiste. La produzione sarà, probabilmente, inferiore a quella dell’anno scorso». Per capire davvero come sarà l’annata bisogna aspettare la prima metà di giugno, quando si potrà fare una stima dei frutti sulle piante.

In questo momento i problemi, per i produttori, sono, però, altri. «Abbiamo ancora le pere dell’anno scorso – prosegue il direttore di Corma – stiamo commercializzando le Abate, che però hanno avuto, in diversi casi, problemi di conservazione, e sono vendute, a prezzi più bassi, nei Paesi dell’est e nel sud Italia. In questo modo, però, si penalizza la Conference, che ha come mercati principali proprio il centro e il sud Italia» Si vendono meno Conference, l’offerta lievita e i prezzi si abbassano.


Prezzi che, per la produzione 2018, in generale, «sono più bassi – racconta Simone Grecchi, produttore di Borgofranco sul Po – rispetto alla media del 2016 e del 2017». Grecchi, che conferisce la propria produzione alla Corma, conferma i problemi sulle gemme: «C’è stato un anticipo di almeno dieci giorni nella fioritura, con questa primavera anticipata . Abbiamo inoltre risentito della siccità, tanto che dovremmo irrigare per favorire il processo di gemmazione, che non è omogeneo».

«Indubbiamente la primavera si è palesata in anticipo – aggiunge Pier Paolo Morselli, coltivatore diretto presidente di Corma – Per ora non ci sono previsioni meteo con discese della temperatura di notte al di sotto dei 4-5 gradi: il rischio della primavera anticipata è proprio che qualche gelata metta a repentaglio la produzione futura».

Rimane il flagello della cimice asiatica, «che – spiega Marchini – agisce soprattutto a partire da maggio». Per contrastarne la presenza molte aziende si sono attrezzate con le reti anti-insetto, che possono essere acquistate grazie a un contributo a fondo perduto (tramite il Psr) che copre fino all’80% della spesa. Il bando è aperto fino al 15 aprile (informazioni: alessandra.beltramini@coldiretti.it, 0376 375383).

Nonostante gli ostacoli, negli anni la produzione è comunque cresciuta: nel 2008 è stata di 137.500 quintali, su un totale regionale di 198.000 quintali: Mantova rappresentava poco meno del 70 per cento delle pere raccolte in Lombardia. Ora la percentuale è salita al 90%.

Video del giorno

Omnia Mantova - La Shoah della nostra città

La guida allo shopping del Gruppo Gedi