Nessun profugo accolto in 34 Comuni su 64, Mantova tra gli ospitali

Al 26 marzo erano 732 i richiedenti asilo nel Mantovano. Il loro numero è in costante calo: adesso siamo a quota 637

MANTOVA. Al 26 marzo scorso, i profughi accolti nel Mantovano erano 732, ma il loro numero è costantemente in calo. È quanto risulta dai dati raccolti dalla Prefettura sulla loro distribuzione Comune per Comune e inseriti nel recente avviso di manifestazione di interesse per reperire altri 220 posti rimasti fuori dalla gara bandita nel febbraio scorso. Di quei 732 stranieri arrivati con i barconi dall’Africa e smistati nei vari centri di accoglienza straordinari, 58 sono stati inseriti nel programma Sprar a carico dei (pochi) Comuni aderenti, mentre i restanti 674 hanno trovato ospitalità nei vari centri di accoglienza predisposti d’intesa con le cooperative sociali, gli enti assistenziali e le associazioni che si sono aggiudicati il bando della Prefettura emanato nel 2017. Il numero dei profughi, come detto, è in costante calo tanto che a venerdì (ultimo dato disponibile) risultavano 637.

Nello schema allegato all’ultimo bando, la Prefettura fornisce la fotografia della situazione attuale indicando, Comune e per Comune, il numero di richiedenti protezione internazionale presenti e quello, invece, che dovrebbe essere in base ai parametri di sostenibilità fissati dal ministero dell’interno: 3 profughi ogni mille abitanti nei Comuni che hanno più di 2mila abitanti, sei come numero assoluto nei Comuni fino a 2mila abitanti.


Diciamo subito che su 64 Comuni, più della metà, e cioè 34, non ospitano nemmeno un richiedente asilo. Degli altri 30, 12 rispettano il parametro di sostenibilità, cioè accolgono più profughi di quelli che spetterebbero loro. I «parametri di sostenibilità» serviranno alla Prefettura al momento della valutazione delle offerte di posti: si cercherà di privilegiare quelle che propongono centri di accoglienza in Comuni dove non ci sono profughi o dove ce ne sono meno del previsto, in modo da non appesantire certi territori.

Il Comune che ospita più profughi è Mantova: 151, tre in più del dovuto. Gli altri Comuni “generosi” sono Borgo Virgilio (48, 4 in più), Bozzolo (15 invece di 13), Castelbelforte (24, 14 in più), Ostiglia (45 invece di 20), Poggio Rusco (23, 3 in più), Rivarolo (28 invece di 8), San Benedetto Po (40, 19 in più), San Giorgio-Bigarello (52 invece di 35), Schivenoglia (10, 4 in più), Serravalle (12 invece di 6) e Volta (30 invece di 22). Diciotto Comuni hanno presenze sotto dimensionate e, quindi, potrebbero prestarsi ad accogliere altri profughi: tra questi figurano Castiglione, Porto, Curtatone, Asola e Castel Goffredo. Tra i Comuni dove il numero dei richiedenti protezione è zero ci sono grossi centri come Suzzara e Viadana.

Per quanto riguarda lo Sprar, il servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati gestito direttamente dai Comuni in una rete di enti locali che usufruisce di un apposito fondo nazionale, i migranti che ne fanno parte sono 58. Sono distribuiti in otto Comuni: Mantova, San Giorgio, Curtatone, Asola, Medole, Castiglione, Castel Goffredo e Guidizzolo. Mantova ne ospita 20, gli altri 38 sono distribuiti in appartamenti da 4-5 posti letto negli altri sette Comuni. A questi stranieri viene garantita, con il supporto delle associazioni del territorio, una “accoglienza integrata” per il loro inserimento nel sistema socio-economico.
 

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