Architetti del paesaggio: le foreste Fao per Mantova in finale al premio internazionale

Tre le installazioni di Openfabric in lizza nella categoria "Built small": la Foresta nativa, la Foresta mediterranea e Fallen forest

MANTOVA. Le foreste urbane allestite in centro storico per il Forum mondiale Fao sono state selezionate tra i progetti finalisti del World landscape architecture awards 2019. Si tratta di un premio internazionale che viene attribuito ogni anno a progetti di architetti del paesaggio che si sono distinti sulla scena mondiale.

I premi Wla del 2019 hanno visto oltre 175 partecipanti con una vasta gamma di proposte provenienti da tutto il mondo. Cinque le categorie di premio. Le tre installazioni “Into the forest” realizzate dallo studio internazionale Openfabric, guidato dagli architetti paesaggisti Francesco Garofalo e Matteo Motti, per il summit sulla forestazione urbana di fine novembre, sono nella rosa dei finalisti per la categoria “Built small”.

La “Foresta nativa” di piazza Mantegna richiamava un frammento delle antiche formazioni che ricoprivano la Pianura Padana prima della massiccia trasformazione con agricoltura e urbanizzazione. La “Foresta mediterranea” di piante e arbusti sempreverdi era invece in piazza Erbe. E poi c’era “Fallen forest”: quella distesa di tronchi, realizzata con trenta tonnellate di legna di pioppo nel cortile della Fum, che voleva essere una sorta di memoriale per i milioni di alberi vittime del ciclone che ha colpito le regioni nord-orientali d'Italia il 2 novembre 2018. L'installazione affrontava i fenomeni di tropicalizzazione del clima e dei suoi effetti catastrofici sull'ambiente, ricreando una porzione di paesaggio post-apocalittico. 

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