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Perse l’occhio sinistro in fabbrica a Gazoldo degli Ippoliti: Marcegaglia a processo

L’azienda è accusata di non aver messo a disposizione dell’operaio una linea idonea e sicura ai fini della sicurezza e della salute

GAZOLDO DEGLI IPPOLITI. Antonio Marcegaglia e la Marcegaglia spa sono a processo per un grave infortunio sul lavoro avvenuto il 3 marzo di quattro anni fa. Un operaio, D.T., addetto alla linea di trafilatura,ha riportato lesioni personali gravissime che l’hanno costretto a 186 giorni di inabilità assoluta, con perdita completa dell’occhio sinistro. Il dipendente, che stava inserendo dei coils, nel tentativo di sbloccare la lamiera in lavorazione che si era incastrata sul nastro, aveva inserito all’interno della macchina un tubo lungo circa un metro e mezzo facendo leva. Il tubo a causa del movimento a leva ha fatto da elastico e ha colpito l’occhio sinistro del dipendente.

L’azienda è accusata di non aver messo a disposizione dell’operaio una linea idonea e sicura ai fini della sicurezza e della salute in quanto la macchina - costruita in epoca antecedente alla direttiva macchine - presentava nella zona di imbocco dei coils un foro di riscontro non protetto utilizzato dal dipendente per sbloccare la linea. Inoltre l’azienda è accusata di non aver assicurato ai propri lavoratori una formazione sufficiente ed adeguata.

L'11 aprile nel corso dell’udienza tenutasi davanti al giudice Giovanna Camillo, sono stati sentiti diversi testimoni.  Tra questi la vittima che lavora ancora per la Marcegaglia anche se con un’altra mansione. Ci sono stati momenti di tensione tra la difesa, rappresentata dall’avvocato Sergio Genovesi, e il pubblico ministero per alcune domande poste alla parte offesa. L’operaio ha infatti cambiato in parte la versione dei fatti, addossandosi in pieno la colpa di quanto accaduto. In origine aveva detto che quella macchina si era bloccata sei o sette volte, ma ieri mattina ha smentito dicendo che quelle parole gli erano uscite in un momento di sbandamento appena dimesso dall’ospedale. I colleghi e i capi reparto hanno tutti quanti confermato che quella manovra, in seguito alla quale l’operaio ha perso un occhio, non era assolutamente prevista. La prossima udienza è stata fissata per il 25 giugno.

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